Annalisa Corinaldesi
Nuovo prestigioso riconoscimento per il salernitano Dott. Michele Mele, il matematico non vedente classe 1991, ricercatore del Dipartimento di ingegneria dell’Università degli Studi del Sannio, vicedirettore della Academy of Blind Scientists, già nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per i suoi contributi alla scienza e all’inclusione. Lo scienziato campano è già stato ospite di numerosi atenei di altissimo profilo, inclusa l’Università di Oxford, la Northeastern University di Boston, l’Università di Cambridge e il King’s College di Londra, per presentare i risultati della sua attività di ricerca in seguitissimi seminari spazianti dai suoi studi in didattica e storia della matematica agli algoritmi di ottimizzazione combinatoria che ha contribuito a creare.
Il prossimo 7 ottobre, alle 19:00 italiane, il Dott. Mele sarà nel Regno Unito per tenere una lectio magistralis all’interno dell’evento di lancio della nuova unità di ricerca interdisciplinare sulle attività fisiche adattate (APARU) dell’Università di Worcester, un giovane e ambizioso ateneo nell’Inghilterra centrale. Il suo seminario sarà incentrato su un articolo di ricerca da lui recentemente pubblicato insieme al Prof. Győző Molnàr, sociologo e ordinario dell’ateneo ospitante, sul prestigioso giornale scientifico peer reviewed Disability Studies Quarterly. Lo studio ricostruisce le origini storico-filosofiche e gli effetti sulla didattica del cosiddetto paradigma oculocentrico in matematica, ovvero l’idea che la conoscenza matematica debba necessariamente passare dal senso della vista, smontando infine questa radicata teoria grazie all’analisi di alcuni notevoli contributi di matematici non vedenti vissuti negli ultimi tre secoli.

Nel suo intervento il matematico salernitano mostrerà quanto il paradigma oculocentrico danneggi tutti, non solo le persone con patologie della vista, ma la scienza e di conseguenza il progresso dell’umanità. Le diverse strategie che i non vedenti o gli ipovedenti possono concepire in conseguenza della loro condizione possono superare i metodi progettati dai vedenti ed aprire nuovi scenari nello sviluppo della nuove strade che i soliti metodi visivi ignorano, la storia della matematica e la ricerca di questa straordinaria eccellenza salernitana lo dimostrano in modo inequivocabile. Con il suo nuovo lavoro di ricerca e con la sua prima presentazione pubblica all’Università di Worcester, lo scienziato campano apre un nuovo orizzonte: la cecità non come barriera, ma come opportunità di nuova conoscenza.
Anche se incentrato principalmente sullo sport inclusivo, l’evento lega attraverso i concetti chiave della programmazione universale una vasta gamma di esperti e di discipline, incluse la matematica, la riabilitazione e la mobilità accessibile. Oltre ai curatori scientifici del simposio, la Prof.ssa Emma Richardson ed il Prof. Győző Molnar, entrambi docenti dell’Università di Worcester, gli altri speaker saranno il Prof. Justin Haegele, chinesiologo e docente presso la Old Dominion University, in Virginia, Stati Uniti, il Dott. Chris Bright, ricercatore in sociologia presso l’Università di Worcester e manager della Breakthrough T1D UK, e Rachael Williamson, veterana della Royal Air Force e vincitrice di numerose medaglie di nuoto e canottaggio per persone con disabilità motoria, soprattutto agli Invictus Games.
Il Dott. Mele ha pubblicamente ringraziato i curatori scientifici della conferenza in un post social sulla pagina “L’Universo tra le Dita”, dicendosi onoratissimo di avere l’opportunità di presentare la propria ricerca in una delle città d’arte più belle del mondo. Non gli si può certo dare torto, dato che Worcester, un centro di soli 100.000 abitanti dalla forte impronta medievale, può vantare più edifici storici di Napoli e Bari messe insieme. L’intero evento sarà trasmesso indiretta streaming, per partecipare è necessario registrarsi ad un link di EventBrite che è possibile trovare sulla suddetta pagina Facebook e sui canali ufficiali dell’Università di Worcester.