76ª GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO, istituire il reato di omicidio sul lavoro e una Procura Nazionale del lavoro.

 

 

da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)

 

Si esce la mattina per il  lavoro e non si rincasa più. La strage,la mattanza , non si ferma ,la sicurezza nei cantieri , due operai morti,entrambi originari del Vallo di Diano, tra Benevento e Avellino, mentre svolgevano lavori edili. L’ultima vittima  55 anni, di Sassano, precipitato dal tetto di un capannone industriale a Prata Principato Ultra, in provincia di Avellino. L’altro operaio , ad Apollosa, nel Beneventano, di  46 anni, di Montesano sulla Marcellana. Due tragedie  accomunate dalla provenienza delle vittime, il Vallo di Diano, Sassano e Montesano Sulla Marcellana . I dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 ,dicono che in Italia ci sono state  404.809 denunce totali di infortuni occorsi in occasione lavorativa, un aumento del 5,4% rispetto all’anno passato. Da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita e le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542. Tra i settori con più infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Costruzioni , il Trasporto e magazzinaggio , i Servizi di supporto alle imprese , la Fornitura di acqua – reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento , le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 76ª Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ha inviato al Presidente dell’ANMIL, Amedeo Bozzer, un  messaggio.«La scelta di Longarone come luogo della 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro richiama uno dei più gravi disastri ambientali avvenuti nel nostro Paese e suona monito di quanto sia necessario porre la vita e la dignità di ciascuna persona al centro di ogni scelta, a partire da quelle collettive e da quelle che caratterizzano i contesti di produzione e di lavoro.

La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro trova il suo fondamento nei principi della Costituzione.Da essi discende un dovere concreto: intervenire sui rischi prima che si traducano in incidenti, attraverso una prevenzione efficace, una formazione adeguata e misure di protezione capaci di ottimizzare, a questo scopo, i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro.Il ruolo dell’ANMIL, libera associazione diretta a sostenere con le sue attività, anche di rappresentanza, gli infortunati, i superstiti e le loro famiglie, è prezioso.Si tratta di un impegno che unisce alla tutela dei diritti il sostegno concreto alle persone e l’accompagnamento nei percorsi di inclusione e di reinserimento sociale e lavorativo, dopo l’infortunio.In questo senso, ANMIL opera come vero e proprio agente della Costituzione.Alle vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie va il commosso pensiero e l’impegno della Repubblica.Questa Giornata richiama istituzioni e forze sociali a una responsabilità non eludibile: fare della prevenzione un’attività permanente, affinché nessun lavoro possa mettere in pericolo la vita di chi lo svolge ».

 

 

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