Da Nunzio La Rocca
Tabellino di gara
Salernitana-Scafatese 2-2
Reti: 13’ pt Proia (SC), 9’ st Tascone (SA), 25’ st D’Ursi (SA), 43’ st Longo (SC).
Salernitana: Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio (29’ st Zoia); Llano, Tascone (29’ st de Boer), Vitale, Villa; M. Djamanca, D’Ursi; Lescano (36’ st Bevilacqua). All. Serse Cosmi
A disposizione: Cevers, Capuano, Boncori, Djibril, Del Pin, Longobardi, Cardoni.
Scafatese: Forte; Novella (15’ st Guerra), Scognamiglio, Bacchetti, Ferrara (35’ st Ortisi); Brunet (35’ st Longo), Toscano, Proia (29’ st Esposito); Palmieri (15’ st Dambros), Volpicelli, Emmausso. All. Michele Facciolo
A disposizione: Becchi, Suhs, Molinaro, Terribili, De Michele, De Chiara.
Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo.
Assistenti: Stefano Vito Martinelli (sez. Potenza) – Pierpaolo Carella (sez. L’Aquila).
IV Ufficiale: Fabio Rosario Luongo (sez. Frattamaggiore).
Fvs: Steven La Regina (Battipaglia).
Ammoniti: Tascone, Llano, D’Ursi (SA), Ferrara (SC).
Angoli: 8-6
Recupero: 4’ pt, 6’ st.
Spettatori: 10692
Sabato pomeriggio dal sapore amaro per un pareggio che lascia una scia di polemiche in casa granata e sugli spalti dell’Arechi. Una Salernitana arrembante nei primi minuti di gara mette alle corde una Scafatese che, nonostante sia una matricola in questo campionato, si difende con ordine e con un pizzico di fortuna. L’innesto di Djamanca, la dinamicità di D’Ursi e la spinta di Lescano, supportati da un centrocampo tonico che mantiene alta la squadra mettono in difficoltà la retroguardia giallovestita senza riuscire a trovare il guizzo giusto per la rete. Dopo una parata palo su tiro di Varela Djamanca la Scafatese, complice uno svarione offensivo ed una ripartenza fulminante trova il goal del vantaggio al 13’ con un colpo di testa di Proia. La Salernitana accusa il colpo e la Scafatese non ne approfitta per il raddoppio mettendo più volte in difficoltà la retroguardia del cavalluccio, salvata dalle imprecisioni degli ospiti e da qualche intervento del portiere Galeotti. Si va al riposo con un vento gelido che comincia a raffreddare le gradinate nonostante la spinta incessante di una curva che non ha mai fatto mancare il supporto alla squadra. Inizio del secondo tempo con i granata proiettati in avanti ed al 53’ Mattia Tascone in scivolata infila la rete del pareggio. Dopo il goal subito è la Scafatese a sbandare notevolmente sulla spinta della squadra di casa che non riesce ad incidere ed a chiudere la partita subendo all’88’, sull’ennesima palla da calcio d’angolo, la rete del pareggio con una mischia sotto porta. Il direttore di gara rivede al FVS l’episodio contestato dai giocatori in maglia granata ma convalida il tutto. Sterili i tentativi finali della squadra di Serse Cosmi e fischio finale tra i fischi dello stadio tutto sotto gli occhi del patron Iervolino. L’allenatore lascia subito il campo mentre tutta la tribuna si solleva in una contestazione dura nei suoi confronti. La squadra si affaccia mestamente sotto la Curva Siberiano e riceve gli applausi ma il morale è decisamente basso. Prestazione deludente. Note positive la rete di D’Ursi che finalmente si sblocca rappresentando per la retroguardia avversaria un continuo pericolo per tutto l’arco della gara. In serie C non vengono visualizzati i chilometri percorsi ma immaginiamo che l’attaccante sia andato in doppia cifra e quindi merita un sette per l’impegno profuso. Note dolenti: la prestazione opaca di Facundo Lescano; non ha mai impensierito i difensori avversari e sicuramente è andato incontro ad una giornata storta anche se ha propiziato la rete di Tascone in quella che è stata l’unica vera situazione di gioco a lui favorevole. Non era la sua partita e non è riuscito ad esprimere il suo potenziale. Ancora una volta sotto accusa il centrocampo lento e macchinoso con un Mattia Vitale che di vitale sembra avere ben poco. Il cambio di Tascone con De Boer ha ulteriormente attenuato la spinta offensiva. Il reparto difensivo sulle palle inattive e sulle palle alte soffre puntualmente. Amarezza diffusa nel dopo partita, la società granata presenta in sala stampa il solo Serse Cosmi che analizza la partita prendendo le difese dei suoi giocatori sia per la prestazione in campo che per i fischi immeritati che sono arrivati dalla tribuna. L’allenatore granata ha difeso i suoi ragazzi da buon “pater familias” ed ha giustamente sottolineato che contestazioni di questo genere fanno male ai giocatori. Sicuramente non tira una buona aria tra le mura domestiche e come già rimarcato in precedenti occasioni, questa mancanza di serenità non fa bene a nessuno. Vedremo in settimana se ci saranno decisioni della dirigenza ma ci auguriamo un ritorno alla serenità e la continuità di un percorso che riporti la Salernitana nelle posizioni che le competono e nelle categorie a lei più consone.