Salernitana – mala tempora currunt sed peiora parantur

 

Da Nunzio Larocca

E infine l’elefante partorì il topolino, con tutto il rispetto per questo magnifico e imponente miracolo della natura, accostato ad una situazione di mala gestione societaria, calcistica ed umana. La scelta di un tecnico di basso profilo è l’ennesimo schiaffo di un personaggio che ha dichiarato guerra alla città di Salerno, alla tifoseria tutta ed alla Salernitana. Non si tratta più di calcoli gestionali, non si tratta di più di coperture di magagne amministrative o di acrobatiche giravolte economiche, stiamo affrontando quella che definirei una sfida da cortile per dimostrare chi è il più forte. Del resto a Salerno abbiamo visto in 4 anni l’esonero di 11 allenatori con una regressione dalla seria A alla serie C che penso rimarrà negli annali delle gestioni calcistiche. Sembra che Danilo Iervolino voglia emulare la gestione della Fiorentina di Commisso che in 7 anni ha esonerato altrettanti 11 allenatori con la differenza che la squadra milita ancora nella massima serie, con risultati altalenanti ma, tutto sommato, positivi per il palcoscenico su cui recita. La rimozione di Serse Cosmi ha fatto del male fisico in quanto il “perugino” aveva dimostrato amore per questa città, si era speso in giro per le strade e sulle spiagge manifestando tutta la sua voglia di costruire qualcosa di positivo qui a Salerno, per poi fallire miseramente ed addirittura fuggire con disonore dopo una settimana di situazioni disastrose una peggio dell’altra ed una disfatta sul campo in barba a tutte le gloriose battaglie della nostra “Bersagliera” sui campi dell’Italia intera. Ma la fuga del responsabile tecnico potrebbe avere altre chiavi di lettura perché in questo susseguirsi di chiaro scuri il suo esonero potrebbe celare la volontà della dirigenza di impedirgli di svelare retroscena di spogliatoio che getterebbero ulteriore discredito su una gestione fallimentare. Del resto le esternazioni degli attori principali farebbero rabbrividire qualsiasi commentatore calcistico. L’Amministratore Delegato ha bacchettato una città intera, il Direttore Sportivo si è vergognato come un cane ed ha parlato di “scemituggine” che non è chiaro come concetto dirigenziale, e su tutto questo disastro si erge il silenzio della massima carica che con le sue azioni ed omissioni continua ad imperversare e calpestare la nostra dignità visti i risultati indecorosi di questa, che, al definirla squadra si fa fatica. Non abbiamo pregiudizi nei confronti del nuovo allenatore ma la sua esperienza non sembra all’altezza del compito che gli è stato affidato, per non parlare di un ulteriore esborso economico che si aggiunge alla lista rossa della gestione amministrativa quando, a costi contingentati, si aveva a disposizione una risorsa interna a stipendio e con conoscenza dell’ambiente. Parlo di quel Giuseppe Scurto che è stata comunque l’ombra di Serse Cosmi e che se non fosse adeguato al ruolo doveva essere rimosso insieme alla prima guida tecnica. Inoltre se paragoniamo l’esperienza sul campo dei due tecnici, la bilancia pende più a favore di quest’ultimo per i percorsi personali (fonte transfermarket.it). Ma il dado è tratto e le decisioni prese; vedremo le reazioni sul campo domenica prossima contro la formazione del Savoia che brilla soprattutto per Emanuele Filiberto, con una diciassettesima posizione in classifica, 12 reti realizzate e 17 subite. Capitolo a parte l’offerta che Fabrizio Piccoli ha messo sul piatto per l’acquisto della compagine granata. Sembra ampiamente acclarata la solidità economica della fidejussione avallata da Unicredit, che da questo punto di vista è un Istituto Bancario che non si presta a giochini fra le parti. Ne consegue un serio interesse di fronte al quale il buontempone di turno (leggi Iervolino) chiede ulteriori garanzie in quanto il suo unico pensiero è affidare la società a mani sicure. Siamo letteralmente affascinati da questa amorevole considerazione ma ne nutriamo seri dubbi sulla bontà di intenti. Il quadro complessivo non è roseo. Aspettiamo con ansia la prossima puntata della fiction.

 

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