da Maria Giovanna Santucci
L’8 e il 9 maggio 2026, il Centro Congressi dell’Hotel Salerno diventerà il fulcro del dibattito scientifico nazionale con il “Forum Clinico Diagnostico SIPMeL”.
L’evento, organizzato dalla Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio, esplorerà il tema cruciale della multidisciplinarietà come motore dell’evoluzione diagnostica.
Sotto la direzione scientifica del Dott. Bruno Talento (Presidente SIPMeL Campania), del Dott. Riccardo Grimaldi e della Dott.ssa Aura Burgio, il forum riunirà esperti da tutto il Sud Italia e dalle Isole per sottolineare come la medicina di laboratorio non sia più un settore isolato, ma un pilastro strategico per l’intero sistema sanitario.
Il Dott. Bruno Talento ha rimarcato con forza l’importanza di questo cambio di paradigma, definendo la medicina di laboratorio come il vero “anello di congiunzione” tra la ricerca e la pratica clinica quotidiana.
D. Ma cosa significa, concretamente, questo ruolo nella gestione dei pazienti? “In che modo una diagnosi di laboratorio più rapida sta cambiando la gestione del paziente nei reparti di emergenza?”
R. il dr. Talento sottolinea: “La medicina di laboratorio ha oggi un ruolo centrale nel supporto ai servizi assistenziali e nell’ottimizzazione delle decisioni cliniche, fornendo strumenti efficaci per diagnosi tempestive e terapie mirate. ” Fondamentale per i reparti di emergenza è la tempestività di esecuzione di test di laboratorio con utilizzo di dispositivi Point of Care Testing (POCT) test diagnostici effettuati direttamente al letto del paziente che consentono una rapidità di risposta permettendo interventi teraupetici tempestivi incidendo sul tempo di risposta o TAT (Turnaround Time)
D. Lo sguardo è già rivolto al futuro, chiedo al Presidente Talento: “Quali sono le innovazioni tecnologiche che avranno l’impatto maggiore nei prossimi cinque anni?”
R. L’avvento e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) in vari ambiti della Patologia Clinica avrà il potenziale per trasformare l’assistenza sanitaria e rivoluzionare la diagnostica, ottimizzando i flussi di lavoro e migliorando i risultati per i pazienti. Inoltre lo sviluppo di nuovi biomarcatori ad alto contenuto informativo clinico daranno sempre più consapevolezza e valore ai test diagnostici.
La sfida sarà integrare tecnologie sempre più avanzate con la pratica clinica quotidiana, mantenendo al centro il paziente e la qualità del dato diagnostico.
D. Il forum si distingue anche per la sua dimensione territoriale, coinvolgendo l’intero Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: “quali sono le sfide specifiche che la medicina di laboratorio deve affrontare nel Sud per garantire standard uniformi d’eccellenza?”
R. Un interrogativo che richiama il tema dell’equità sanitaria, su cui il confronto tra specialisti sarà fondamentale.
L’obiettivo finale della SIPMeL, attraverso questo confronto multidisciplinare, resta la tutela del benessere del paziente tramite l’innovazione e il costante aggiornamento professionale.
L’iniziativa punta a consolidare percorsi diagnostici basati sull’evidenza scientifica, riducendo i tempi di degenza e migliorando la prognosi. Sarà necessario mantenere ed ampliare le competenze, per garantire il rispetto di severi requisiti normativi, la capacità di gestione delle infrastrutture, del personale e delle tecnologie sempre più rapide accurate e precise per garantire la conformità, gli standard di qualità e la sicurezza del processo analitico.
I lavori avranno inizio venerdì 8 maggio alle ore 13.30 e si concluderanno nella giornata di sabato, segnando un passo avanti decisivo per la Medicina di Laboratorio nel Mezzogiorno.