da Nunzio La Rocca
Non si placano le polemiche sul comportamento di Serse Cosmi anche dopo il dietro front dell’allenatore e le scuse manifestate pubblicamente. Con le sue esternazioni, la guida tecnica, è riuscita a sollevare un’intera città contro di lui ed i microfoni delle varie emittenti locali sono stati letteralmente presi d’assalto da tifosi inviperiti dalla mancanza di risultati e di fair play. Se ti fai carico di un progetto importante come quello che rappresenta il mondo della Salernitana, ti assumi oneri e onori che, il popolo sportivo tifoso e non, ha sempre attribuito ai suoi beniamini accompagnandoli nel difficile percorso. Non puoi perdere il controllo ed arrivare allo scontro quasi fisico con chicchessia anche in virtù del fatto che in quel momento storico rappresenti la società tutta. E, se guardiamo la reazione di Cosmi in questa ottica, ritorna prepotente la mancanza di serenità che si respira da tempo tra le mura domestiche. Le immagini del dopo partita ci hanno mostrato un Danilo Iervolino lasciare lo stadio con un sorriso sarcastico mentre sale in macchina, dopo aver assistito al siparietto del suo allenatore. Ancora una volta i mali della nostra squadra hanno, a mio avviso, un responsabile ben definito ed individuato che ancora non ha gettato via la maschera e mostrato le sue vere intenzioni. “Dividi et Impera” sembra essere il giochino perverso messo in atto da questo personaggio che ogni tanto si aggira per le periferie della nostra città e che nulla ha a che vedere con essa.
Un esercizio di potere finalizzato esclusivamente al soddisfacimento del proprio ego, incurante della storia e della dignità di un popolo che non è solo quello sportivo. Un gioco al massacro sulla pelle e sull’identità storica e culturale di una collettività che è stanca dei suoi altalenanti cambiamenti umorali. Danilo Iervolino sta sbeffeggiando una città intera per il gusto cinico di dimostrare chi è il più forte. A questo personaggio, che non saprei più come definire, non interessa un percorso di crescita, non interessa un progetto ma sembra avere come unico scopo la vendetta per quelli che sono i “suoi” fallimenti, per quelle che erano le “sue” aspettative, per i “suoi” piani maldestramente progettati, costruiti senza fondamenta e miseramente andati in rovina. Ma il suo decadimento non è e non deve essere il nostro. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Luca 11,17. Le componenti Ultras della tifoseria, in un confronto diretto con l’allenatore hanno manifestato la frattura con tutta la società chiedendo a Cosmi di andare via e con l’esposizione di uno striscione all’esterno del Centro Sportivo Mary Rosy “IERVOLINO E’ UNA SCIAGURA”, hanno chiaramente e definitivamente preso posizione, come più volte fatto in questo periodo, indicando a questa dirigenza tossica la via di uscita dalla nostra città. Salerno non è in svendita e la dignità non è un concetto astratto ma è la forza di migliaia di persone che ne hanno sempre dimostrato il valore con la loro presenza e la loro appartenenza.