il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Clitemnestra non era cattiva

Camelia P.

L’argomento é stato trattato splendidamente da Eva Cantarella, chi scrive ne condivide le opinioni e le vuole trasmettere a chi legge. Clitemnestra moglie di Agamennone, donna di nobili natali, suo padre era il re di Sparta, sposa in seconde nozze perché costretta dallo stesso, il re prepotente che le aveva ucciso il primo marito e il figlioletto. Da Agamennone ha quattro figli: Elettra, Oreste, Crisotemi ed Ifigenia.  Non é un matrimonio d’amore ma imposto. Quando Agamennone ve in guerra a Troia, per invogliarsi il favore degli Dei, “sacrifica la figlia Ifigenia. La uccide e la madre é costretta a tacere. Opera bellissima “L’Ifigenia, in Aulide” ed il tormento della fanciulla condannata. Agamennone torna dalla guerra con Troia e si porta come concubina: Cassandra. Funzionava così e non credo che la principessa troiana ne fosse felice, la preda di guerra ma nobile, diventa la “favorita” di Agamennone. Clitemnestra ha buoni motivi già da prima per odiare il marito, ha anche un amante, Egisto, poco citato e dei sentimenti di questi se ne sa poco, ha una parvenza di vita ed é una  donna matura e maturata nel dolore, nel ricordo dei suoi figli morti, del pianto di Ifigenia che fu  nelle sue orecchie per sempre. Agamennone torna con una giovinetta, Agamennone ha rovinato la sua vita, le ha ucciso un marito i figli, Agamennone fa il bagno quel giorno e lei, ha tramato l’omicidio per notti e giorni, vedendoselo innanzi, sentendolo muoversi nella casa violata. Con una spessa tela da pescatore, lo rende immobile e mentre l’uomo tenta di liberarsi lo accoltella e lo accoltella ancora. Non nega Clitemnestra, per lei é farsi giustizia ma Oreste,  figlio suo e di Agamennone la cerca e la uccide. Interrogato si difende così: <<Non é la madre la generatrice di quello che é chiamato suo figlio, ma la nutrice del germe in lei seminato, il generatore é colui che feconda.>>  (Eu..,658-660).  Nell’”Oreste” si evidenzia tutto il carattere del”Diritto” inteso come legge, a favore dell’uomo. Marito, figlio, anche gli Dei sono maschi, si c’é Athena, ma lei é nata dalla testa di suo padre, creatura guerriera e poco incline alla simpatia per la donna.  Decade quindi, l’errata opinione della Clitemnestra, fatta passare sempre come una criminale degna di essere ricordata solo per la sua nefandezza. La donna e le madre affiorano con evidenza in un dramma di perpetrata violenza.

 

1 Commento

  1. Non decade affatto: Clitemnestra rimane una criminale degna di essere ricordata solo per la sua nefandezza.

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