il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Energia rinnovabile e fonti pulite

Filippo Ispirato

L’ultimo libro di Mario Tozzi e Valerio Rossi Albertini dal titolo  “Il futuro dell’energia,  guida alle fonti pulite per chi ha poco tempo di leggere” edito da Edizioni Ambiente  tratta, in maniera semplice e chiara, una tematica di grande attualità: le energie alternative ed il loro futuro in un’ottica si sistema ecocompatibile.  Ho avuto modo di contattare uno degli autori del libro, il prof. Valerio Rossi Albertini, fisico del CNR di Roma e professore incaricato di chimica-fisica dei materiali presso la Sapienza , che si è reso disponibile a concedermi un’intervista e a darmi delucidazioni in merito alla tematica trattata nel libro.

D.: Com’è nata l’idea di scrivere questo libro? Da quale particolare esigenza?

R.: Le principali fonti ispiratrici sono state due: l’occuparmi di energie rinnovabili innovative non convenzionali; un programma che ho condotto questa primavera a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima, in 14 puntate su Rainews24 (Space Lab) incentrato sulle rinnovabili. Ho avuto, in tal modo, la possibilità di accostarmi al mondo dell’ambientalismo italiano, e avere delle informazioni sulla tematica e il polso della situazione in tema di politica ambientale nel nostro paese.

D.: A chi è rivolto il vostro libro?

R.: E’ rivolto a tutti,  è stato scritto in modo da essere fruibile dal cittadino comune, non addetto ai lavori e va a trattare un tema delicato e vitale come quello dell’approvvigionamento energetico. La scorsa primavera, mi sono trovato a parlare di energia pulita e di nucleare  durante i miei dibattiti ed incontri con la gente comune; è emerso, infatti, che i cittadini  erano consapevoli che il nucleare fosse pericoloso, ma il dubbio principale era se veramente fosse inevitabilmente necessario o se si poteva farne a meno con delle fonti di energia alternative non pericolose e dannose per l’uomo e l’ambiente circostante.

D.: Qual è lo scopo del libro?

R.: Lo scopo è che chiunque in materia energetica debba essere informato, conoscere le problematiche connesse e poter decidere, con gli strumenti democratici a disposizione, in maniera autonoma e consapevole sul proprio futuro. Il concetto è  il cittadino al centro di tutto.

D.: Com’è strutturato il libro?

R.: Si compone di quattro capitoli in cui vengono affrontati rispettivamente il problema dell’energia e del consumo di materie prime, la questione nucleare in cui viene spiegato il funzionamento di una centrale atomica e dei suoi rischi connessi, le energie alternative tradizionali, quali solare ed eolico, e le energie alternative non convenzionali di ultima generazione, ancora più efficienti delle precedenti. In quest’opera, che è soprattutto il manifesto delle Rinnovabili, voglio spiegare cosa e quali sono le  ultime novità in materia di fonti pulite e con quali tempi di realizzazione in modo che, una volta fatta l’idea di cosa sono,  si potrà scegliere consapevolmente se transitare verso le rinnovabili o meno. Non dimentichiamo che l’U.E. ci ha fissato una scadenza importante in merito, il 2020, in cui per tutti i paesi dell’unione si dovrà: ridurre l’emissione di Co2 del 20%, aumentare del 20% l’efficienza energetica, e aumentare del 20% la quota di energia  derivante da fonti rinnovabili.

D.: A che punto siamo con le energie rinnovabili?

R.: Siamo più avanti di quanto si possa pensare, la tecnologia e la ricerca scientifica hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni. Si sono creati, ad esempio, dei rivestimenti fotovoltaici sotto forma di vernice che possono ricoprire interamente le facciate degli edifici e che assorbono energia anche di notte, in quanto catturano i raggi calorifici del sole, non solo quelli luminosi. O anche delle batterie al litio che si alimentano ad idrogeno, il quale idrogeno viene prodotto da alcuni batteri che, nutrendosi di acque reflue, forniscono il doppio vantaggio di produrre idrogeno e di purificare le acque reflue senza l’utilizzo di prodotti chimici.

D.: L’Italia com’è messa?

R.: Il nostro paese, anche se tecnologicamente avanzato in materia, dovrebbe investire di più; altri paesi, come la Cina, stanno investendo molto e se la situazione rimarrà invariata si ridurrà il gap con gli altri paesi e rischieremo di rimanere indietro.

D.: La principale critica mossa dall’opinione pubblica è che queste fonti sono si pulite e dai molteplici vantaggi ma anche insufficienti; da sole non bastano e una società moderna ha comunque bisogno di petrolio, carbone ed uranio per andare avanti. A tal proposito cosa ne pensa?

R.: Senz’altro le grandi industrie e gli stabilimenti hanno bisogno delle energie tradizionali, ma solo continuando ad investire si potrà continuare a migliorare in efficienza delle fonti rinnovabili ed alternative che da innovative diventeranno anch’esse tradizionali. Un esempio fra tutti Fukushima. Dopo il maremoto/tsunami, tutte le centrali tradizionali sono state fermate per i gravi danni subiti. L’approvvigionamento energetico è stato garantito proprio da un parco eolico off shore in mare a poche miglia dalla prefettura di Fukushima. Un passo importante senza dubbio.

Ringrazio il professor Valerio Rossi Albertini per la sua disponibilità; congedandomi sono rimasto davvero colpito dalla sua disponibilità e chiarezza che mi ha permesso di essere più informato, anche se non addetto ai lavori, sulla tematica, ed essere consapevole del fatto che ognuno di noi con una maggiore informazione  può contribuire alla crescita e allo sviluppo di queste fonti alternative.

 

 

7 Commenti

  1. Una materia molto complessa che si presta a diverse interpretazioni. L’intervista? Lo spunto per un serio approfondimento. Bravo.

  2. Complimenti per l’intervista: chiara, precisa ed utile!!
    Sono molto incuriosito dal libro che come leggo può essere fruibile anche per i “non addetti” ai lavori.
    Speriamo che il nostro Paese investa sempre più nell’ energia pulita e dia incentivo agli imprenditori che adoperano tali risorse “pulite”…e speriamo che anche questo non diventi solo un business!
    Saluti

  3. Un articolo interessante e di attualità. Complimenti al giornale ed all’autore.

  4. Una intervista interessante perchè cerca di avvicinare il pubblico potenzialmente interessato a tematiche di non facile trattabilità. Gli autori del libro hanno fatto uno sforzo encomiabile che merita il dovuto riconoscimento.
    Il discorso sull’energia è molto complesso, riveste aspetti scientifici, tecnologici, economici e politici (in ordine decrescente d’importanza secondo me) ed è fondamentale per lo sviluppo della Civiltà umana sulla Terra. E’ pertanto molto difficile presentarlo al pubblico cercando di mantenere obiettività e completezza di informazione. Nella nostra società occidentale, le scelte (specialmente quelle di lunga prospettiva) dovrebbero essere fatte dai cittadini e non da elite economico/politiche del momento. Tuttavia un cittadino non bene (o dis-) informato potrebbe facilmente fare scelte dettate dall’emotività piuttosto che dalla seria considerazione. Ben vengano dunque libri come questo che cercano di raccontare in modo il più semplice possibile la complessità che siamo tutti chiamati a gestire.

    Sergio

  5. Complimenti attuale e interessanteargomento molto

  6. Interessante l’intervista ,che spinge il lettore alla necessaria consapevolezza verso i problemi legati alla tipologia delle fonti energetiche oggi utilizzate ,proponendo soluzioni certamente ecocompatibili. Oggi il problema energetico , a mio avviso,richiede ormai una improcrastinabile soluzione., che sarà trovata però solo quando la logica delle coscienze sensibili si sposerà con quella dell’interesse! Quando succederà??? Un encomio agli autori del libro. E complimenti al quotidiano ed all’autore dell’articolo.

  7. Una tematica importante che merita la dovuta attenzione.
    Complimenti per agli autori e alla redazione

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