il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

L’incidente domestico

Vincenzo Mazza

Che cos’è un incidente domestico ? Secondo la definizione data dall’Istituto nazionale di statistica, l’infortunio di tipo domestico è un incidente che presenta determinate caratteristiche:  ·  comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;   ·  si verifica indipendentemente dalla volontà umana;  ·  si verifica in un’abitazione, intesa come l’insieme dell’appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala ecc).  I fattori che entrano in causa e che determinano un incidente domestico, sono sia di natura personale che socioculturale. Tra i fattori personali,  intervengono, oltre all’età anche il carattere, la personalità e purtroppo “le mode”. Un bambino calmo, tranquillo, sereno sicuramente avrà meno probabilità di scivolare, inciampare, cadere, rispetto ad uno un tantino agitato.  Ovviamente, non è opportuno, impedire la vivacità di un bambino, non serve metterlo sottochiave, ma bensì è necessario spiegargli  il corretto uso di oggetti, giocattoli, mobili e soprattutto educarlo per metterlo in guardia contro i pericoli evidenti e occulti. L’educazione familiare dovrà insegnare “a vivere con il pericolo” e non “isolare il bambino dal pericolo”. Lo stesso discorso, in tema di aumento delle probabilità di accadimento dell’incidente domestico è a carico di una persona anziana, proprio per la sua ridotta capacità di deambulare. Un elemento, non molto considerato e del tutto assurdo ma capace di creare le condizioni per l’incidente, è quello dettato dalle mode. Anche la moda, infatti può influire in diverse maniere sul verificarsi di un infortunio. Basti pensare alla pericolosissima moda  dei tacchi a spillo che spesso provocano cadute con fratture o slogature di caviglie. La moda si ripercuote anche sull’arredamento, quanti hanno in casa mobili di cristallo, porte a vetri, gradini puramente decorativi per separare ambienti diversi. Non dimentichiamo poi gli elettrodomestici, i tavoli, i mobili con angoli spigolosi. Quando una casa è arredata con troppi tendaggi, troppa moquette, troppa tappezzeria di stoffa, il pericolo di un rapido diffondersi delle fiamme si fa più probabile. Sembra che anche le diverse condizioni socio-economiche della famiglia influiscono sul tipo di abitazione ( condominiale, villa unifamiliare, casa di campagna, fattoria, baracca ecc.) e quindi sul tipo di rischio. In una casa di città, infatti, il pericolo si può annidare per le scale, i terrazzi, gli elettrodomestici, i mobili e i tappeti, mentre in una casa di campagna il pericolo si può nascondere negli insetticidi, i topicidi, i detersivi, i pozzi artesiani, vecchie cantine o soffitte, gli attrezzi dell’orto o del giardino, nelle stufe a gas, cherosene, nelle cucine economiche e nei camini. Infine, ma non per ultimo, il pericolo viene generato anche dalla pubblicità, quest’ultima ha una enorme influenza sulla vendita, sull’utilizzo di determinati prodotti. Con essa molti prodotti da superflui diventano utili, da utili necessari e da necessari indispensabili. Ecco perché le nostre case sono piene di detersivi superflui ( spesso causa di avvelenamenti), di medicinali inutili ( spesso causa di intossicazioni), di pavimenti più lucidi del lucido (causa di scivoloni e cadute), di troppi elettrodomestici (causa di folgorazioni e ferite), di cosmetici , di antiparassitari, di insetticidi. Per questo è fondamentale fare in modo, che i giovani, i più indifesi di fronte alla “pubblicità ingannevole”, siano informati correttamente affinché possano scegliere con giudizio ed oculatezza.

 

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