il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

BENEDETTO XVI ANDRA’ A CUBA E IN MESSICO

Don Alfonso D’Alessio

Il 12 dicembre, Solennità di Maria Nostra Signora di Guadalupe, patrona dell’America latina, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato una messa in occasione del bicentenario della liberazione dell’America latina e dei Caraibi. Ha colto l’occasione per confermare la sua intenzione di recarsi in Messico e Cuba prima del giorno 8 Aprile, domenica di Pasqua. Nell’omelia il Papa ha rinnovato la sua gratitudine a Dio per il grande dono della fede ricevuta, della fede che annuncia il mistero salvifico di Cristo attuato perché tutti i popoli della terra abbiano la vita vera. Il successore di Pietro non poteva non sottolineare la gioia della Chiesa per i doni che la bontà di Dio accorda a tutti i paesi così legati alla venerazione della Madonna. La venerabile immagine “della Nostra Signora di Guadalupe indica che,  la sola luce e l’unica verità,  sono in Gesù Cristo, definitiva risposta sulla vita e su tutte le questioni fondamentali di fronte alle quali si trovano gli uomini e le donne dell’America latina”. Il Papa ha ricordato che il continente latino americano è diventato un soggetto attivo sulla scena mondiale. Ha ribadito che è importante che ogni popolo conservi il proprio tesoro di fede e di vitalità storica culturale, e che tutti insieme ci si impegni a difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale. Occorre proteggere la famiglia e la sua missione educativa con iniziative utili a costruire la fraternità, la solidarietà e a sconfiggere l’ingiustizia e la violenza. «La Chiesa Cattolica a Cuba vive un nuovo rapporto, non solo con lo Stato ma pure con il popolo. Questo è possibile grazie al nuovo clima che si respira anche nell’ambito della nostra azione pastorale», ha detto l’arcivescovo San Cristòbal a l’Havana Jaime Lucas Ortega y Alamino. La strada della Chiesa nei paesi che hanno sofferto, o continuano a soffrire l’oppressione di un regime totalitarista, è quella di difendere i diritti umani e favorire il dialogo.  Questo è anche l’auspicio del papa che recandosi in America latina, dopo quattordici anni dallo storico viaggio del Beato Giovanni Paolo II,  intende sostenere  la preziosa azione che la chiesa locale svolge  pagando non di rado un caro prezzo.

 

 

 

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