il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Vallo di Diano: Lubritto boccia Cirielli

Antonio Citera

SALERNO – Il segretario politico di Democrazia Federalista Campania,Antonio Lubritto, in un tour politico nel Vallo di Diano, accusa il presidente della Provincia Edmondo Cirielli di aver attuato nel suo mandato un’azione di abbandono totale del Comprensorio a sud di Salerno. Lo abbiamo incontrato.

Perché secondo lei La politica del Presidente Cirielli è da ritenersi negativa per il Vallo di Diano?

-Una politica fallimentare dettata da un’azione che il “Principe” ha da sempre messo sul tavolo, un “podestà”-  che insieme ai pochi eletti insiste sullo schema di una strategia studiata a tavolino che si trascina sulla falsa riga dell’apparire. Tribunale,abbandono del territorio,nessuna rappresentanza politica del Diano a palazzo Sant’Agostino,da sempre promessa ma mai attuata -.

A proposito della rappresentanza politica, perché secondo lei nessun assessore del Vallo di Diano è stato inserito nel turn-over che Cirielli di volta in volta ha attuato?

-E’ un chiaro segnale politico che riflette in pieno lo stile del “Principe” che con incarichi a pochi amici in ruoli strategici, non dà la possibilità a nessun altro di poter intervenire in maniera propositiva sulle scelte da attuare.

Perché il tanto acclamato dal popolo del PDL Valentino Di Brizzi ad un passo dalla poltrona di assessore provinciale non ha avuto mai il consenso di Cirielli?

-Semplicemente perché non è del suo colore politico e non rispecchia la sua corrente di pensiero tipica del cosiddetto “ Giostraio”.

In che senso “Giostraio”?

-Quando ero piccolo, nelle feste di paese, tra le varie bande musicali, le bancarelle  ecc. , in un angolo vi era sempre la giostra che girava creando un’atmosfera di grazia ricevuta . Sui seggiolini ben protetti, andavamo noi ragazzini. Dietro,c’era sempre chi con il famoso “ calcio in culo” ci dava la spinta per arrivare al fiocco posto in alto che dava la possibilità a chi lo prendeva di fare un altro giro gratis. In agguato però c’era il giostraio che decideva con abili mosse chi doveva arrivare per primo al tanto ambito fiocco.

Cosa pensa della soppressione del tribunale di Sala Consilina?

-Una vergogna per tutto il territorio. Una mancanza dello Stato amplificata dalla passiva azione dei politici che contano. Sarebbe stato più giusto portare il tribunale di Lagonegro a Sala Consilina viste le proporzioni sia dell’utenza che del territorio. Un chiaro messaggio politico che nel caso specifico ha premiato la Basilicata a discapito del poco rappresentato Vallo di Diano e dintorni.

Cosa si propone per il futuro?

-Chi mi conosce mi apprezza per quello che sono e per quello che ho rappresentato nella politica da me fatta sempre con passione e coerenza di valori, per il bene della gente e mai per propositi personali. Io penso che siamo arrivati al giro di boa, i cittadini hanno capito che questo sistema politico fa acqua da tutte le parti. Sono certo che in virtù di questo sfascio, saprà scegliere i futuri rappresentanti, una classe dirigente che sia nello stesso tempo “capace ed onesta”, che riesca a fare del meraviglioso territorio della vallata del Diano un oasi incontaminata di dignità e di speranza per le generazioni che verranno. Dal canto mio l’impegno è quello di lottare per i valori che ho sempre portato in grembo, contro gli abusi ed il clientelismo, sempre a favore della politica propositiva e fatta con il popolo per il popolo.

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