il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Napolitano ha firmato. Il tribunale di Sala Consilina non c’è più.

Antonio Citera
SALA CONSILINA – La notizia è ufficiale, Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha decretato la fine del Tribunale di Sala Consilina. La firma del decreto per la riorganizzazione della giustizia, secondo voci ufficiali, è stata apposta qualche giorno fa , precisamente il 7 settembre. Il presidente della Repubblica ha dunque reso vani anche gli ultimi sforzi di chi con rabbia ha tentato fino alla fine di salvare la giustizia nel Vallo di Diano. Pochi purtroppo, troppe le comparse  che nell’ultimo anno hanno calcato il palcoscenico, facendo credere all’opinione pubblica niente ed il contrario di niente. Ancora una volta ha vinto la politica, la stessa che tra pochi mesi implorerà il cambiamento, farà credere nei miracoli, e saprà raggirare chi in buona fede confida ancora nei valori, nella coerenza di pensiero e nel politico di turno come rappresentante dei problemi della gente. Nulla di più falso, i fatti dimostrano il contrario, il tribunale poteva e doveva essere salvato, ma così non è stato, evidentemente il famoso gioco del più forte ha prevalso ancora. Accordi ed intrecci politico- amministrativi, lentamente hanno premiato Lagonegro a discapito di un mal governato e privo di personalità politica Vallo di Diano, sempre più dimenticato e sempre più terreno da spartire tra i pochi eletti. Una fine annunciata quella del tribunale , una firma quella di Napolitano che definitivamente spegne le luci di uno spettacolo ben scritto e mal recitato. Il decreto del Governo, sarà ora  pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. A Lagonegro intanto si festeggia, un territorio che ci deride, una nuova sede già pronta da tempo  che andrà ad ampliare la struttura esistente, due passi l’una dall’altra, gratuitamente deliberata e resa operativa dallo stesso comune nel mese di gennaio, allorquando un protocollo d’intesa firmato dai due ordini forensi Lagonegro e Sala Consilina, in parte dava il via libera ad un epilogo annunciato. Un accordo bipartisan testimoniato da alcune foto che ritraggono i protagonisti sorridenti tra un antipasto e un bel piatto di fusilli fumanti. Un ennesimo colpo basso ad un territorio,il bel Diano, che sta perdendo la propria umiltà di fronte ad un modus operandi privo di senso di appartenenza alla gloriosa storia politico- culturale- sociale che lo ha reso fino a qualche tempo fa “paradiso sulla terra”.

1 Commento

  1. PER MANTENERE LA CASTA SI CHIUDINI I SERVIZI AI CITTADINI. COSA IMPORTA A NAPOLITANO SE I CITTADINI CILENTANI DEVONO PERCORRE CENTINAIA DI CHILOMETRI PER FARE UNA CAUSA. NAPOLITANO DA RISPETTARE PER L’ETA’ MA SICURAMINTE NON HA INCISO SULLO SPERPERO DELLA POLITICA. IL PRESIDENTE CHE è UN FIGLIO DELLA POLITICA POTEVA E DOVEVA FARE DI PIù, LUI CHE METAFORICAMENTE RAPPRESENTAVA DA MILITANTE POLITICO UNA CLASSE SOCIALE DA TUTELARE . NON VOGLIO CONTINUARE A DIRE SEMPRE LE STESSE COSE, I NOSTRI RAPPRESENTANTI E I NOSTRI POLITICI SONO SORDI AL DOVERE ETICO AL SENSO CIVICO ALL’AMORE PER LA LORA NAZIONE E LA LORO TERRA.

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