il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Sanza. I soliti anonimi.

 

Antonio Citera

SANZA – Ognuno ha diritto di esternare il proprio pensiero. Lo può fare a parole o per iscritto non ha importanza. Basta solo avere l’accortezza di firmarsi e di metterci la faccia.

Capita spesso che girovagando per le strade di Sanza, l’attenzione sia attratta da volantini sparsi per terra. Istintivamente se ne raccoglie uno e se ne legge il contenuto. Attacchi politici a questo o a quel personaggio, strategie non rispettate, promesse non mantenute. Una sorta di querela gettata all’aria senza senso, affermazioni spesso veritiere, stati di fatto di una comunità che avrebbe bisogno di tranquillità per superare l’handicap di una crisi asfissiante. Fin qua tutto nella norma o quasi. Fogli vaganti dicevamo, sintomo di ripudio verso chi amministra o chi ha amministrato, si poteva fare questo, si poteva fare quello…. Consigli gratuiti che lasciano il tempo che trovano se non accompagnati da una discussione propositiva. Forse è vero, gli errori si commettono e, specialmente chi regge le sorti di una comunità è sottoposto quotidianamente ai giudizi dei cittadini, un giudizio di parte che dovrebbe essere accompagnato da una giusta dose di razionalità. Il fatto che più ci sconcerta però è dettato dalle sigle poste sotto il manifestino. UNITI PER CRESCERE, SANZA NEI SECOLI, PER IL BENE DI SANZA  ecc.. Gruppi oscuri, non rintracciabili che si nascondono dietro scudi di cartapesta. Allora mi chiedo: perché non mettere nome e cognome, perché non essere parte attiva di un progresso fatto di confronto e di innovazione?. Invece no. Lanciano la pietra e nascondono la mano. Il futuro di un territorio è in mano alle persone che lo vivono, persone fisiche e non fantasmi che vengono fuori solo nelle notti di luna piena. Cambiamo marcia e usciamo allo scoperto, le vostre idee, le vostre analisi, i consigli di tutti non possono che aiutare a vivere meglio perché, in fondo, Sanza ne ha bisogno ha necessità di linfa vitale, di nuovi traguardi da raggiungere. Basta poco insomma, basta essere consci di appartenere a questa comunità, basta volerlo e soprattutto è indispensabile farsi riconoscere. Basta volantini anonimi, puntiamo al progresso e facciamolo secondo i canoni del confronto e della trasparenza. Ad maiora.

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