il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Bcc Monte Pruno: la banca dei giovani e la convention di fine anno !!

Aldo Bianchini

SALERNO – Un secco comunicato; poche righe quelle pubblicate il 18 novembre scorso sul sito ufficiale della Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino ha stuzzicato la mia voglia di sapere e di conoscere di più. Poche parole, dicevo, eccole: “”Atlante delle Banche Leader 2014: la Banca Monte Pruno sul podio dei creatori di valore –  Nella classifica dei creatori di valore delle banche minori, per dimensione, la Banca Monte Pruno si classifica sul podio e, precisamente, al terzo posto della graduatoria. L’istituto di credito cooperativo, quindi, si posiziona ottimamente in questa speciale classifica, soprattutto, perché tale risultato mette in evidenza la decisa azione sul territorio per promuovere ricchezza e progresso. I dati esposti rilevano come la Banca Monte Pruno, con un rating pari a 7,68, sia la prima Banca campana in base alla classifica Creatori di Valore””. Prima banca in Campania e terza in campo nazionale sono dati impressionanti che la Bcc Monte Pruno ha lanciato sul banco della comunicazione con scioltezza, quasi con riserbo, sicuramente con grande umiltà; dati che non sono stati raccolti e, ovviamente, neppure commentati come sarebbe stato giusto che fosse. E allora che fare !! Dal sito ufficiale dell’ Atlante delle Banche Leader 2014 gestita da MF – Milano Finanze con Accenture alla voce “creatori di valore”, delle tabelle allegate, il nome della Bcc Monte Pruno risulta inserito addirittura al terzo posto nell’ideale classifica nazionale che proprio alla voce creatori di valore trova la sua esaltazione più pura perché stigmatizza la “capacità di una banca di raccogliere clienti ed anche distribuire impieghi”. Dando, dunque, per scontata la collaudata umiltà della Bcc Monte Pruno sono andato oltre nell’esame dei dati e della classifica ed ho scoperto che, rimanendo sempre alla voce creatori di valore dove la Monte Pruno è classificata al terzo posto nazionale, per alcuni specifici aspetti, che tratterò di qui a poco, la “nostra” avrebbe potuto addirittura conquistare la prima posizione in Italia tra le oltre 550 banche di credito cooperativo e quant’altro afferente il credito locale. Difatti studiando attentamente le sottovoci “mezzi amministrati”, “utile netto”, “margine intermediazione”,  “risultato di gestione”, “utile ordinario” e “medio triennio”, se non fosse per un paio di dati negativi (che potranno presto essere cancellati !!) la Bcc Monte Pruno avrebbe agevolmente soffiato il primo posto alla Banca di Credito Cooperativo di Laverano (provincia di Lecce) che ha la fortuna di operare con appena cinque filiali in un territorio ristretto ma molto ricco dal punto di vista dei risparmiatori e degli investitori, cose queste che hanno consentito di superare l’endemica crisi economico-finanziaria globale. Se si va ancora più dentro ai numeri esposti si nota che per quanto attiene l’utile netto e la raccolta clienti la Bcc Monte Pruno stacca decisamente il piccolo-grande fenomeno della Laverano. E non è cosa da poco. Per quanto attiene il territorio del Vallo di Diano, in questa speciale classifica delle 40 migliori banche sotto il punto di vista dei “creatori di valore”,  soltanto la Bcc Monte Pruno è presente rispetto alla Bcc Sassano ed alla Bcc Buonabitacolo che non risultano inserite; per dovere di cronaca va segnalato che in classifica c’è la Bcc Aquara che è, sotto le tabelle dei numeri, assolutamente distaccata da quella che è la posizione della Bcc Monte Pruno sempre più lanciata verso successi concretamente raggiungibili rispetto ad un recente passato. L’aspetto più importante e premiante per la Bcc Monte Pruno è il fatto che, anche con l’ulteriore inasprirsi della crisi economica che ha ridotto anche nei mercati locali la domanda di credito, proprio nel settore della raccolta di clienti ha stracciato tutti gli altri avversari sia in regione che in tutto il Paese. Questa specificità della banca del direttore generale Michele Albanese ha consentito il posizionamento in classifica tra tutte le banche e le bcc operanti sul territorio nazionale al 156° posto; in questa apposita classifica generale la Bcc Monte Pruno precede di 34 posizioni anche la BCC Laverano che, come innanzi detto, per “creatori di valore” risulta al primo posto in Italia tra tutte le Bcc. Nella classifica generale la Bcc Aquara risulta inserita al 188° posto, la Bcc Sassano occupa il 342° posto e la Bcc Buonabitacolo il 454° posto. Come semplice notazione giornalistica, e per meglio chiarire il concetto di cosa stiamo parlando, va detto che in questa classifica generale al primo posto risulta inserita la Banca Fideuram che è uno dei gruppi bancari più solidi d’Europa. Ma come si raggiungono questi risultati, mi sono chiesto. La risposta è molto semplice. Bisogna individuare, scegliere e costruire un “gruppo operativo giovane e dalle grandi capacità professionali”. La Bcc Monte Pruno di Roscigno e Laurino ha superato 52 anni di vita e tutti dovremmo chiederci, quando entriamo nelle sue diverse filiali e/o in direzione generale, dove sono gli anziani della banca ovvero dov’è almeno un vecchio bancario, i classici impiegati di banca di una volta con tanto di manicotto a copertura delle braccia, tanto per intenderci. Non ce ne sono. Per ironia della sorte il più anziano di mestiere, seppur giovane d’età, è lo stesso direttore generale Michele Albanese, per il resto sono tutti giovani se non proprio giovanissimi e/o ragazzi alle prime armi. E’ stata questa, a mio sommesso avviso, la principale missione portata a compimento dal direttore Albanese che in pochi anni è riuscito a svecchiare prepotentemente la sua banca ed a costruire intorno a se un pool di giovani professionalmente all’avanguardia e desiderosi di individuare e conquistare traguardi sempre più importanti. Per questo, per tutto questo, la Bcc Monte Pruno può a buon diritto essere annoverata tra le migliori e più promettenti banche di credito cooperativo dell’intero Paese. Nell’annuale convention di fine anno, prevista per questa sera nell’incantevole  scenario del Castello Macchiaroli di Teggiano, con all’ordine del giorno le “Anticipazioni degli Indirizzi Strategici 2015 e il Credito Cooperativo Oggi vs Domani”, credo si debba discutere anche di questo, del fatto che la Bcc Monte Pruno di Roscigno e Laurino è vecchia e giovanissima al tempo stesso, per essere stata capace di svecchiare se stessa senza assolutamente intaccare la sua splendida storia che viene da molto lontano.

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