il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Termovalorizzatore: Canfora, sui rifiuti l’inutile difesa di De Luca

Aldo Bianchini

SALERNO – L’ultima volta che ho scritto di Giuseppe Canfora, presidente della Provincia, l’ho fatto in data 17 novembre 2014 quando scrivendo una ennesima puntata sul termovalorizzatore di Salerno gli ho dedicato il titolo “Termovalorizzatore: caro Canfora … ti scrivo “non ti arrendere a De Luca !!”; appello rimasto inascoltato, purtroppo, perché dopo la querelle sulla necessità o meno del termovalorizzatore, Canfora si è rapidamente appiattito sulle posizioni del sindaco di Salerno. Ritorno a parlare, oggi, di Giuseppe Canfora perché sono sempre più meravigliato del fatto che “un uomo delle istituzioni” come lui, serio – severo – compassato – incontaminato – riflessivo – preparato, possa entrare a gamba tesa su un problema come quello dei “rifiuti solidi urbani” senza conoscerne la lunga storia che è tutta salernitana e, meglio ancora, della città di Salerno. La mia meraviglia è ancora più forte quando penso a tutti gli uomini del PD che Canfora si ritrova intorno nel Consiglio Provinciale che non hanno ritenuto di illustrargli, semmai solo per grandi linee, quali e quanti sono stati i voltafaccia del sindaco Vincenzo De Luca su questo problema. Capisco che tutti gli uomini del PD in Provincia sono uomini dell’entourage più stretto (cioè il cerchio magico) intorno al dominatore indiscusso di questi ultimi venticinque anni della sinistra salernitana (ammesso che con De Luca si possa ancora parlare di sinistra e di PD !!), ma dall’osservare uno stretto obbligo di sudditanza a mantenere all’oscuro su tutto il nuovo Presidente della provincia ce ne passa di acqua sotto i ponti. E allora ci proverò io a ricordare, se non proprio a declinare in maniera scolastica, i grandi passaggi storici che hanno caratterizzato i vari voltafaccia del sindaco fin da quando, correva l’anno 1993, da vice sindaco di Vincenzo Giordano portò in consiglio la prima vera delibera sul termovalorizzatore. Ma di questa ricostruzione storica avremo tempo e modo per farla già nella prossima puntata di questa storia. In questo numero mi piace mettere in evidenza alcuni passaggi dell’interessante intervista data da Canfora al giovane giornalista de Il Mattino, Mattia A. Carpinelli – nipote d’arte !!, anche lui credo all’oscuro della lunga storia che vi ho annunciato. Nell’intervista Canfora parlando dell’incarico che Stefano Caldoro ha conferito a De Luca con la “nomina a commissario ATO” avrebbe testualmente dichiarato: “E’ una provocazione bella e buona”. Certo che è una provocazione bella e buona, ma gentile Canfora un soggetto come De Luca prima o poi se lo doveva aspettare che qualcuno potesse avere una mossa-provocazione diabolica in grado di “farlo incazzare” come non mai e costringerlo a correre ai ripari continuando ad attaccare con le solite roboanti – apodittiche e patetiche filippiche televisive, e non solo. Tu, caro presidente, puoi licenziare chi vuoi, puoi far decadere interi consigli di amministrazione, puoi chiedere bilanci e relazioni, puoi smantellare tutte le partecipate che vuoi ma il problema resta: questa volta il tuo mentore è stato infilzato alla grande e con grande capacità amministrativa. In silenzio il governatore Caldoro ha atteso l’attimo giusto e l’occasione buona per smascherare la tattica dilatoria e spocchiosa del sindaco di Salerno sul problema dei rifiuti. E se per l’aeroporto la figurella l’hai fatta soltanto tu, gentile Canfora, con la furbata delle dimissioni di Antonio Fasolino prontamente sostituite con una nuova nomina, adesso la figuraccia l’ha fatta solo e soltanto De Luca verso cui il neo presidente della  Provincia, dopo una prima e tentennante opposizione, si è letteralmente appiattito, scortato com’è da “tutti gli uomini del sindaco”. Nella fretta di contestare aggredendo la presunta “provocazione” di Caldoro tutti non hanno ben letto la vera e inoppugnabile provocazione che con molta intelligenza Angelo De Angelis (segretario provinciale della CGIL – funzione pubblica) ha lanciato verso colui che non è mai stato un suo mentore. De Angelis (fonte Il Mattino) avrebbe dichiarato che: “La nomina di De Luca si presta certamente a varie interpretazioni, non ultima quella della provocazione politica. Secondo noi, invece, questa potrebbe essere l’occasione giusta per dimostrare sia con i fatti che con l’impegno il problema dei rifiuti si può e si deve risolvere”. Tie’, piglia, pesa, incarta e porta a casa … avrebbe detto un famoso comico di un recente passato, e adesso De Luca (se leggerà bene quella dichiarazione !!) smantellerà anche la CGIL di Salerno che, in verità, non ha mai posseduto ? Vedremo, un fatto è certo, la nomina di Caldoro è corretta ed in linea con le attuali leggi; potrà ricorrere solo al Tar per dire cosa: che non può, non vuole o non sa fare ? Alla prossima con la ricostruzione storica utilissima per il presidente Canfora, senza nessun atteggiamento irriguardoso.

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