il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

MATTARELLA FOR PRESIDENT! : Allora Renzi fa sul serio!!

 

di Michele Ingenito

ROMA – Persa un’occasione unica. Quella di anticipare un intimo convincimento e insieme un auspicio. Che fosse proprio Mattarella il candidato unico del Premier. Peccato non averlo scritto, caro Direttore. Ma è meglio così. Il rischio sarebbe stato grosso a danno del ‘ferro’, che – per chi ci crede – comunque ha vinto! In chi non lo conosce se non per il sentito dire (tra l’altro scarno) del quotidiano, Mattarella convince per il volto severo, di persona estremamente seria e non chiacchierata. Certo, dietro certi volti che apparentemente annunciano il buio, l’introversione, e, quindi, il sospetto, potrebbero celarsi gli effetti conseguenti del giudizio sommario. Ma va da sé che, per l’attuale giudice costituzionale, di tutto ciò neppure l’ombra. Tanto è nitida e umanamente sofferta la sua storia familiare e personale, racchiusa nella sua sintesi più credibile ed assoluta, nella tragica morte del fratello, all’epoca dei fatti di riferimento Presidente della Regione siciliana, liquidato brutalmente dalla Mafia a suon di piombo. E a quella Mafia e a tutte le Mafie, istituzionali e non, va la fantastica risposta dei nostri Carabinieri e dei Magistrati del pool di Franco Roberti, attuale Procuratore antimafia, che proprio alcuni giorni hanno raccolto il frutto di quattro anni di lavoro indefesso e delicatissimo, stante sempre il rischio potenziale di fughe di notizie o errori umanamente comprensibili evase dallo stesso interno della propria complessa macchina investigativa. Segno evidente della estrema professionalità e certezza degli uomini selezionatissimi, che hanno consentito a quel sistema di indagine di procedere in assoluta riservatezza ed efficacia. Ma il nostro Paese non si salverà, certo, con queste operazioni soltanto. Il nostro Paese potrà salvarsi solo radendo al suolo il marcio di un sistema che ha consentito e consente la creazione e la sopravvivenza attiva di un Anti-Stato imperante e mafioso che distrugge quel buono costruito quotidianamente dalle parti sane del Paese. E avere un Presidente della Repubblica ostile ai compromessi, equidistante dalle parti a tutela di tutte le parti, non può che costituire il primo passo verso un rinnovamento sociale che sia speranza. Renzi ha puntato alto in tale senso con la proposta-Mattarella. Su questo nome si capirà chi veramente, tra l’attuale classe politica e i partiti che la rappresentano, è disposto a rinunciare alle speculazioni e ai tornaconto, alle stupide battaglie di principî, alla rivendicazione del proprio primato interno, che tutto è tranne che il primato cui anela il Paese. Il tempo è breve, non si ‘costruiscono’ i Mattarella da un giorno all’altro. Ce la farà quel giudice costituzionale? Alla prima chiamata certamente no. Ma alle successive il successo della sua candidatura appare scontato. Non saremo e non siamo il Paese delle meraviglie in politica, ma almeno per una volta abbiamo, ed hanno coloro che ci guidano, una grande opportunità. Di farci almeno apparire come tale, in barba ai potentati economico-massonici che comunque lo spremono da tempi immemori, facendoci pagare caro il prezzo della democrazia, di una democrazia malata.

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