Fed.API: GLI UFFICI DI SALERNO ACCANTO ALLE AZIENDE PRODUTTRICI DI CAPI D’ABBIGLIAMENTO CHE VOGLIONO PUNTARE SULL’EXPORT

Da uff. stampa

SALERNO – «Le esportazioni sono una componente di primaria importanza per la crescita dell’economia locale e nazionale, perciò l’opportunità concessa dall’iniziativa Naples meets the World va sfruttata al meglio». Così Pietro Vivone, presidente nazionale di Fed.A.P.I., la Federazione di Artigiani e Piccoli Imprenditori, saluta l’evento promosso dall’Unione Industriale di Napoli e realizzato dall’ICE (Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano Export Sud a sostegno delle Regioni della Convergenza). E mette a disposizione gli uffici di Salerno di Fed.A.P.I. per dare una mano a quelle imprese della provincia e dell’intera Campania che vogliono partecipare all’iniziativa finalizzata a valorizzare e promuovere le eccellenze della moda di Napoli e dintorni nei confronti di un selezionato numero di giornalisti e buyers internazionali della fashion industry.

«Con il nostro supporto – spiega Vivone – può essere il momento giusto per le aziende del territorio che realizzano capi d’abbigliamento di mettersi in contatto con aziende estere, e in questo modo provare a crescere e svilupparsi attraverso l’incremento delle proprie vendite». Per partecipare all’iniziativa, gli interessati dovranno presentare la domanda entro e non oltre il 31 luglio 2015. E per questo motivo, Fed.A.P.I. propone la sua assistenza gratuita per offrire una serie di servizi, a partire dalla predisposizione delle proposte di adesione al bando. Non solo: consapevole dell’importanza che nella comunicazione e nella promozione rivestono i social network, la Federazione A.P.I. aiuterà a creare e ad avviare una pagina facebook per quelle aziende che ancora non ne posseggono una propria. Infine, Fed.A.P.I. fornirà un servizio di interpretariato gratuito durante l’evento che si terrà a Napoli dal 21 al 23 ottobre prossimo.

«Fed.A.P.I. non deve fare solo battaglie per garantire diritti – conclude Vivone – ma deve anche adoperarsi per tracciare la via maestra da far seguire alle imprese, stando loro vicino e offendo loro il supporto necessario, per un cammino di crescita e prosperità che può fare bene non solo alle aziende direttamente interessate, ma a tutto il Sud e al Made in Italy in generale».

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