il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Caimangate: perché De Luca potrebbe essere innocente !! e il ruolo di Bonavitacola !!

Aldo Bianchini

SALERNO – Nel chiudere l’articolo di ieri ho parlato del fatto che spesso i giornalisti dimenticano la “regola delle 5 W”; questa regola deve valere soprattutto nelle inchieste che, poi, ognuno può condurre a suo modo. A me non piace la cronaca quotidiana e preferisco gli approfondimenti, per farli leggo tutti i report giornalistici che appaiono su un determinato argomento al fine di mettere insieme tutti gli elementi da aggiungere alle fonti dirette. La stessa cosa ho fatto per la vicenda De Luca – Mastursi; e leggendo i vari quotidiani ho scoperto una notizia che nessuno ha approfondito e che se vera potrebbe essere la soluzione del caso e il riconoscimento in favore di De Luca della sua assoluta estraneità ai fatti. La notizia l’ha data l’ottimo Andrea Pellegrino sull’edizione del 10 novembre 2015 di “Le Cronache”; il giornalista scrive testualmente: “Si racconta di tensioni tra Mastursi e parte della dirigenza democrat salernitana e napoletana. Nonché anche di un battibecco tra l’ormai ex capo staff ed il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola. Insomma, oltre all’inchiesta giudiziaria, la figura di Mastursi era già finita nel tritacarne politico”.Verrebbe subito da chiedere il perché di un furioso litigio tra due soggetti che rappresentavano, almeno fino a quel momento, la scorta armata del governatore Vincenzo De Luca. Il perché potrebbe essere ricercato nel fatto che Bonavitacola, profondo conoscitore dei passaggi amministrativi e attento e ligio a tutelare sul piano giudiziario il presidente, si sarebbe forse accorto di qualcosa che non andava per il vero giusto; non dimentichiamo che lo stesso Bonavitacola, come avvocato amministrativista, aveva provveduto a preparare e consegnare materialmente il ricorso contro la sospensione di De Luca decretata direttamente dal presidente del consiglio Matteo Renzi. Una volta accortosi, anche da probabili indiscrezioni pervenutegli dal palazzo di giustizia di Napoli, del grande e ingiustificabile inciucio avrebbe presso quasi a calci nel sedere il non più buono Carmelo Mastursi. Questo fatto, se realmente avvenuto per i motivi che ho indicato, potrebbe scagionare immediatamente Vincenzo De Luca che rimarrebbe trincerato nel concetto che “poteva non sapere”; ecco perché Lui parla insistentemente di “parte lesa”; difatti se passa questo racconto il gioco è fatto.. E’ una ipotesi senza dubbio suggestiva, ma è una ipotesi possibile. L’unica cosa in cui i due alleati (De Luca e Bnavitacola) hanno certamente sbagliato è stata quella di cercare di nascondere i fattacci, almeno fino a quando non fosse stato ascoltato dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone; sfortunatamente le strane e improvvise dimissioni di Mastursi hanno destato l’attenzione di tutti e la patacca è stata scoperta. Rimane, però, il fatto che nella sostanza davvero Vincenzo De Luca poteva non sapere assolutamente niente della combine. Ecco perché De Luca potrebbe essere innocente. Non deve, però, l’attento De Luca (ottimamente consigliato dal saggio Bonavitacola) continuare a raccontare fesserie; si deve fermare a questo racconto e non inoltrarsi sui sentieri comunque pericolosi del fatto che Mastursi avrebbe sbagliato a non dirgli niente della perquisizione ma che lo stesso Mastursi non sapeva niente o almeno non aveva partecipato all’accordo fin dall’inizio; messo che accordo ci sia stato. E De Luca farebbe bene a frenare l’irruenza di Vittorio Sgarbi (sponsorizzato spesso da De Luca !!) che quando parte ne infila una dietro l’altra, e quella sua difesa appassionata di De Luca con attacco violentissimo ai magistrati non fa altro che danneggiare lo stesso De Luca. Tutto questo se ci fermiamo ai fatti degli ultimi giorni; ma se andiamo a rivisitare e ricostruire (come si dovrebbe fare in un’indagine giornalistica) la successione degli eventi, giorno per giorno, partendo dagli inizi di luglio, qualcosa non quadra ed è sfuggita a tutti.
In sostanza bisognerebbe chiedersi: perché sono state intercettate le telefonate e gli sms tra il giudice Anna Scogniamiglio, il marito Guglielmo Manna e il capo staff Nello Mastursi ? Sicuramente le prime intercettazioni sono iniziate diversi giorni prima del fatidico 17 luglio 2015, giorno della sentenza del Tribunale civile scritta dalla Scognamiglio, sentenza pubblicata soltanto il 22 luglio successivo. Ma come hanno fatto gli inquirenti a sospettare di un giudice al di sopra di ogni sospetto ? Probabilmente subito dopo le elezioni del 31 maggio sulla scena della contrastata elezione di De Luca è arrivato un corvo che conosceva sia la giudice che il marito e lo stesso Mastursi ed era a conoscenza dell’intrigo che si andava predisponendo per la richiesta/minaccia contro il neo governatore: dai l’incarico a Manna e la sentenza sarà favorevole.

1 Commento

  1. Illustre Direttore,
    pur apprezzando, e non poco , il Suo garantismo,tenuto conto che Lei con il Kaimano non ha mai avuto un rapporto di “amorosi affetti” e quindi questo Le fa ancora più onore professionalmente….perchè non preferisce vestire i facili costumi e panni di un “maramaldo” qualsiasi. Ha sentito gli strali del redivivo De Magistris?Da quale pulpito viene la predica,con tutto il rispetto dovuto ), bisogna pure ammettere,però, sempre con il dovuto distacco non forcaiolo, che Vincenzo De Luca è coinvolto, suo malgrado o consapevolmente, in una brutta storia (così almeno è stata fatta passare) che viene presentata come “ corruzione in atti giudiziari”…che, consentitemi ,non è cosa da poco…..se fosse vera e rimarco, se fosse vera.
    Non mi interessa calcare la mano sull’aspetto giudiziario della vicenda,come qualche Solone ha pontificato per televisione. Evidenti ragioni di garantismo lo sconsiglierebbero. Per questo ci sono i Tribunali a stabilire se siano stati compiuti reati e chi li abbia commessi se commessi.
    Sono, invece ,interessato al dato politico: De Luca rischia la poltrona (tanto sudata). La domanda giusta da porsi dovrebbe essere: a chi gioverebbe la sua caduta?
    Che il PD campano non sia tutto rose e fiorii e non goda di solida salute lo sanno tutti………. e all’ora?
    Naturalmente, noi poveri fessi…o almeno così credono, dovremmo pensare che sia un caso fortuito che vi sia stato sincronismo “astrale” tra i comportamenti del De Luca-sceriffo ( le dichiarazioni a ruota libera sulla stampa “camorrista”….sulla Onorevole Bindi , impresentabile sotto “tutti gli aspetti”,una chiara caduta di stile, non vi è dubbio) e l’esplodere di una storia di malagiustizia con De Luca-indagato. È la medesima accidentalità che fa incontrare una buccia di banana e la suola di una scarpa? Sarà? Ma è difficile crederci. Ma il fatto è successo e non certamente sarà stato il “fato”.
    Quello che è veramente stucchevole è che Renzi e soci, che alle congiunture astrali non hanno mai creduto, tengono le bocche cucite (tranne il Ministro Orlado….che poteva evitare….”io avrei votato un altro”…..bella solidarietà di Partito…sia pure di facciata) perché sanno che nei regolamenti di conti locali è meglio non entrarci. La cosa salomonica che è sembrata più salutare è restarsene a distanza di sicurezza aspettando di vedere chi la spunterà. Aspettare la testa del Governatore su un piatto d’argento o …..la sua “grazia”.Meglio stare a Malta a fare il Premier che a Roma il Segretario. Alla faccia della responsabilità istituzionale.
    Dopo Roma Capitale e la storiaccia di Marino (storiaccia per chi la voluta far passare così con protervia)i Pentastellati non chiedano di meglio e che il pittoresco personaggio (Crozza docet) crollasse malamente. I 5 Stelle hanno prontamente attivato la grancassa dell’indignazione perché è il loro mestiere. Ma, oltre lo spartito prestampato della protesta, non riescono a suonare neanche una nota che sia originale.Tutto già sentito.Non parliamo poi dell’ex-maggioranza che si è affidata alla blanda reazione di Stefano Caldoro, segno che il centrodestra in Campania, se ancora esisteva qualche piccolo dubbio , è ridotto allo stato di ectoplasma. Oltre Fratelli d’Italia e la Lega e i “centomila di Bologna”……….chi li ha visti? La moltiplicazione del pane e dei pesci non si spinse dove si è spinto, senza pudore, il prode Salvini.
    Dopo la prima “strombazzata” mediatica iniziale,secondo me, potrebbero profilarsi due possibili sviluppi. Primo scenario: De Luca,coriaceo com’è, para il colpo e prepara la controffensiva per mettere definitivamente al tappeto i suoi insperati ex-benefattori (Bassolino e De Mita). Una bella inchiesta giornalistica, confezionata ad hoc, su aspetti mai esplorati dei tempi d’oro del “Duo” in questione in Regione Campania potrebbe fare al caso (occhio per occhio, dente per dente).E’ solo una ipotesi, è possibile pure che il “Duo” abbia agito benissimo, Non abbiamo nessun elemento ne avanziamo riserve di sorta. L’indagine di queste ore, però, non si fermerebbe e di fronte a provvedimenti stringenti della Magistratura il Governatore dovrebbe essere costretto alla resa incondizionata e lasciare il fortino da dove minaccia di lanciare secchiate di olio bollente su tuuti quelli che oserebbero avvicinarsi………..( per il momento ha lanciato giù solo il povero Masturzo). Per lui potrebbe essere il : game over.
    Secondo scenario: De Luca accusa il colpo e fa ammenda….diventa più accomodante…… (difficile da credere). Bassolino viene incoronato candidato sindaco di Napoli in quota Pd e alleati e la struttura organizzativa dell’Azienda Sanitaria Regionale viene rimessa al suo posto, salvo qualche modesto ritocco per salvare la faccia. L’indagine a quel punto potrebbe prendere tempi lunghi. Intanto i riflettori si spegnerebbero e De Luca tornerebbe alla sua attività di Governatore, per la gioia,in questo caso ,molto,ma molto interessata, di Matteo Renzi , per lo scampato pericolo, in vista delle prossime Amministrative,sia pure a naso turato.
    Porgo a tutti un ultima inquietante domanda : Alla luce di quello che sta succedendo o potrebbe succedere a cosa si riferiva esattamente l’onorevole Rosy Bindi quando dichiarò, a proposito di Napoli, che “la camorra è un dato costitutivo della città”? Pensava alla camorra in “generale” o pensava a qualcos’altro?
    Per il momento osserva la consegna del Partito………silenzio.E se parlasse e ci farebbe capire?

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