il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

IL CONSIGLIO COMUNALE UNITO A DIFESA DELL’OSPEDALE

 

Da Annalaura Ferrara

 

CAVA de’ TIRRENI – Tutto il Consiglio comunale, nella seduta di stamani, si è eretto a difesa del Maria Santissima Incoronata dell’Olmo.

 All’unanimità i Consiglieri hanno votato un ordine del giorno nel quale, con forza, hanno ribadito le ragioni della difesa dello storico ospedale cavese ed in particolare del reparto di  Ginecologia Ostetricia, messo a rischio dal pensionamento di due ginecologi e dall’attuazione della normativa europea relativa ai turni di lavoro.

Il Consiglio comunale chiede alla direzione generale del Ruggi D’Aragona di coprire al più presto l’organico del reparto di Ginecologia e Ostetricia per consentirne il regolare funzionamento, atteso che quello cavese è l’unico reparto in tutta l’Azienda Ospedaliera Universitaria ad avere un primario di ruolo e che serve un bacino di utenza di circa 92 mila abitanti, tra Cava de’ Tirreni e Costiera Amalfitana, con una popolazione pediatrica da 0 a 14 anni di ben 14 mila unità.

Inoltre, il nosocomio cavese è stato insignito, per due anni consecutivi (2013 e 2014), del “Bollino Rosa”,  quale ospedale amico della donna, a testimonianza della preparazione e dell’efficienza dimostrata e nell’Atto di programmazione aziendale, adottato nel 2013, ed in attesa di approvazione dalla Regione Campania, il Maria Santissima Incoronata dell’Olmo è stato individuato quale “ospedale della donna e del bambino”.

“Un momento di unità – sottolinea il presidente del Consiglio comunale, Lorena Iuliano – di grande significato, non solo politico amministrativo, ma che testimonia la forza e la determinazione di tutta la città. Sui bisogni primari dei cittadini cavesi, quale soprattutto il diritto alla salute, il Consiglio comunale ha sempre mostrato la totale unanimità e convergenza ed anche questa volta di fronte a questa ennesima emergenza, faremo fino in fondo la nostra parte. Noi, tutti insieme, rappresentiamo i nostri concittadini che chiedono venga riconosciuto un patrimonio, quello del nostro ospedale, che da secoli garantisce assistenza e cura di alto livello e con grandi professionalità”.

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