il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LE PIANTE PER AVERE OSSA PIU’ FORTI

 Dr Alberto Di Muria Padula

La gravità dell’osteoporosi è dovuta al fatto che, per l’aumentata porosità del tessuto osseo, le trabecole di sostegno diventano più sottili e si formano delle lacune all’interno dell’osso, per cui esso perde la capacità di resistenza meccanica e può fratturarsi anche per piccoli traumi o sforzi.

L’osteoporosi è infatti la causa principale delle fratture nell’anziano. La prevenzione, iniziata in età giovanile e proseguita nell’età adulta, rappresenta sicuramente il modo più efficace per affrontare questa malattia.

L’esercizio fisico equilibrato e continuato consentirà di migliorare non solo il metabolismo dell’osso, ma contribuirà a rinforzare anche l’apparato muscolare. Anche l’alimentazione può svolgere un ruolo importante: periodi prolungati di dieta a basso contenuto calorico favoriscono la perdita di calcio e proteine dall’osso. L’abuso di caffè,, di alcol e il fumo riducono il picco di massa ossea e favoriscono la decalcificazione, soprattutto in menopausa.

La fitoterapia può essere utile, agendo principalmente a due livelli: apportando minerali assimilabili con facilità e aumentando la trama ossea.

La pianta maggiormente utilizzata è Equisetum arvense, grazie alla ricchezza in silicio (5-8%) e quindi alla sua attività rimineralizzante. Il silicio, in caso di frattura, accelera la formazione del callo osseo. I flavonoidi, presenti nel fitocomplesso, in sinergia col silicio, sarebbero in grado di determinare un aumento del numero e dell’attività degli osteoblasti, le cellule che costruiscono l’osso nuovo, mentre ridurrebbero quelli degli osteoclasti, le cellule che distruggono l’osso. La pianta manifesta anche proprietà antinfiammatorie.

La letteratura non segnala effetti secondari e tossici alle dosi terapeutiche. La posologia consigliata è: estratto secco, titolato in silicio min. 1%, 100-200 mg per cps, 1-2 cps 1-3 volte al giorno, possibilmente lontano dai pasti.

Anche la gemmoterapia può trovare utilmente uso contro l’ospeoporosi. Asies pectinata MG 1DH viene indicato come un gemmoderivato ad azione rimineralizzante, che aiuta a combattere la fragilità ossea. Posologia: 30-50 gocce, diluite in acqua e sorseggiate lentamente, 1-2 volte al dì.

Sequoia gigantea MG 1DH possiede una buona attività osteoblastica. Il gemmoderivato, infatti, agisce favorendo una migliore mineralizzazione e una migliore vitalità della trama ossea. Posologia: 30-50 gocce 2 volte al dì.

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