il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

XXIV Edizione di Arte Mertieri ed Usanze – Carlo V ne la Terra de la Sala. Oggi Fabio Colloricchio nei panni dell’Imperatore.

di Carolina Salluzzi

SALA CONSILINA – 1535: fu un anno cruciale per la formazione dell’iconicità imperiale di Carlo V, non soltanto per la vittoria della Campagna di Tunisi ma soprattutto per il valore simbolico che assunse il suo rientro in Italia, un vero e proprio viaggio cerimoniale che gli permise di riaffermare e dimostrare il suo valore militare e politico. Con un Trionfo degno degli antichi Romani Imperatores Carlo V risalì l’Italica penisola in pompa magna per ricordare a tutti che lui era L’Imperatore del Sacro Romano Impero e come tale doveva essere omaggiato e rispettato. Tra storia e leggenda (Carlo V, infatti, nell’agosto del 1535 era ancora in Sicilia, dove rimase fino a novembre) si vuole fosse passato anche ne La Terre de La Sala lungo il suo cammino e così si spiega perché, se si è passati il 4 e il 5 agosto a Sala Consilina, a partire dalle 18, si è stati spettatori di cortei in costumi medieval-rinascimentali, spettacoli di musici, cavalieri, tamburini, sbandieratori, fachiri, archibugieri, falconieri e molto altro. É infatti così è stata la rievocazione storica 1535 Carlo V nelle Terre de la Sala organizzata dall’associazione culturale Arte e Mestieri Diego Gatta di Sala Consilina. Per chi voglia rivivere atmosfere di tempi che furono inoltrarsi nelle viuzze di Santo Stefano e Santo Eustachio, fermarsi a mangiare nelle taverne Dama di Bacco (nel Giardino di Palazzo Favata), Ampolla d’Oriente (dove si possono degustare, tra altre pietanze, arrosticini di pecora) o Vizi di Ciacco (qui vengono serviti dolci e liquori) immaginandosi di essere un cinquecentesco avventore accorso ad ammirare da vicino gl’illustri nobili e popolani de La Sala accogliere il celebre Imperatore, è una buona occasione. Sono inoltre stati allestiti dei mercatini in tema Orientale e Rinascimentale e nei giorni scorsi si è avuta la presenza della Compagnia San Giorgio e il Drago, dei Giullari di Davide Rossi, dei Musici de la Compagnia del Cervo Bianco, dei Cavalieri de la Città Regia, degli Sbandieratori del Borgo Concilio di Angri, delle Tamburine di Montecassino, dei Tamburini di Emma Magini di Camerino, dei Trombonieri di Borgo Scacciaventi, dei Falconieri de Arte Venandi. La manifestazione è stata chiusa ieri sera, con la presenza del Tronista del programma di Uomini e Donne, oltre che modello, Fabio Colloricchio che ha impersonato Carlo V per l’ultimo corteo partito in pompa magna dalle ore 18.00 in poi.

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