il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il Personale Educativo transita su Scuola Primaria

Di Marco Bencivenga

ROMA – Il Consiglio di Stato, con decreto cautelare d’urgenza n. 4759/2017 del 06/11/2017, apre finalmente, al personale educativo, le porte della Scuola Primaria disponendo il passaggio in ruolo con riserva, agli educatori in possesso della sola abilitazione conseguita previo concorso ordinario.

Dal momento che Il CCNI mobilità del 2017 ha escluso tale facoltà, un gruppo di docenti educatori per il tramite dello studio legale Bonetti – Delia ha impugnato il contratto prima innanzi al Tar Lazio, poi davanti al Consiglio di Stato che col suddetto provvedimento ha accolto le istanze rappresentate, dando vita così ad una nuova stagione: il passaggio in ruolo sulla Scuola Primaria.

Il Decreto cautelare n.4759/17 oltre a porsi sulle medesime frequenze degli altri provvedimenti avutisi nel corso degli ultimi anni (ricordiamo le sentenze 7721/14 e 7787/2016 che hanno disposto, rispettivamente, ammissione al TFA sostegno e Bonus docenti anche per gli istitutori) si spinge anche oltre, dal momento che “ammette con riserva gli istanti a partecipare alle procedure di mobilità per il passaggio in ruolo nella scuola primaria” .  Per tale motivo diversi ATP sono già al lavoro per notificare quanto prima ai vari ricorrenti il punteggio spettante e stabilire la sede in cui prenderanno servizio, anche al fine di consentire loro l’espletamento dell’ anno di prova e formazione ,secondo quanto dispone la legge 107/15 e gli artt. 437-440 del T.U. 297/94.

E’ opportuno ricordare che il Personale Educativo è equiparato ai docenti della Scuola Primaria con Decreto del Presidente della Repubblica n. 417 del 1974 (articolo 121) e dalla Corte dei Conti (decreto n. 58 del 12/11/1992). Non è un caso, infatti, che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 «Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP», collocata dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988 n. 399.

E’ auspicabile che il MIUR e le OO.SS., in occasione del rinnovo contrattuale sulla mobilità ordinaria per l’A.s. 2018/2019, anche al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi recepiscano definitivamente le istanze suffragate dagli ultimi precedenti giurisdizionali e sanciscano, una volta per tutte, l’equiparazione spesso negata, anche in vista dell’imminente riformulazione della normativa relativa ai convitti nazionali e al personale educativo.

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