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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COME COMBATTERE L’ANSIA CON LE PIANTE

Di Alberto Di Muria

Padula   L’ansia può essere definita come un sentimento sgradevole e penoso di minaccia imminente, di inquietudine, di disagio psichico che deriva dall’attesa di un pericolo, di un danno sempre possibile anche se spesso indefinito. Si tratta di un’emozione di difesa che può assumere una connotazione negativa quando per la sua intensità turba il normale funzionamento sociale e lavorativo.

Il trattamento terapeutico si basa sull’uso di ansiolitici, antidepressivi e beta-bloccanti. Tuttavia, se si vuole ridurre il ricorso eccessivo ai farmaci, anche alcune piante medicinali hanno dimostrato una significativa azione di compensazione degli stati ansiosi.

La Valeriana officinalis può essere utilizzata come blando ma efficace sedativo del sistema nervoso centrale e risulta utile nel trattamento di lievi stati di ansia caratterizzati da agitazione psicomotoria, dolori cardiaci di origine nervosa, cefalea, astenia, difficoltà di addormentamento. Se i preparati a base di valeriana sono assunti la sera, prima di coricarsi, non si hanno ripercussioni negative il giorno seguente. Però, si è visto che nelle due ore successive alla sua assunzione si assiste a un lieve calo della vigilanza. Si consigliano 1-2 capsule al giorno, contenenti 100-200 mg di estratto secco o 20-40 gocce, diluite in acqua, di TM 1-3 volte al dì.

La Melissa officinalis possiede un’azione tranquillizzante, antispasmodica e risulta efficace negli stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità, difficoltà di addormentamento e nei disturbi gastrici di origine psicosomatica. Le preparazioni a base di melissa sono particolarmente indicate in caso di fame nervosa. Attenzione: non va somministrata per periodi prolungati perché è stata segnalato il rischio di un’attività antitiroidea. . E’ sconsigliato l’uso in gravidanza e allattamento. Si consigliano 1-2 cps di 300mg di estratto secco al giorno o 30-50 gocce, diluite in acqua di TM, 1-3 volte al giorno.

Diversi studi confermano le proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche attribuite da sempre alla Passiflora incarnata e ne indicano l’impiego in caso di nervosismo, agitazione e irritabilità, e nel trattamento dell’insonnia da eccitazione cerebrale, sostenuta da ansia, affaticamento, stress e depressione. La letteratura non segnala effetti tossici alle dosi terapeutiche. Si consiglia di suddividere la somministrazione in due o tre somministrazioni al giorno, di cui una nella tarda serata, prima di coricarsi. Si usano capsule di 200 mg di estratto secco, o 30-50 gocce di TM.

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