il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COME PREVENIRE E COMBATTERE I CALCOLI RENALI

                                                                                                                                    

da Dr Alberto Di Muria

Padula-La formazione di calcoli a livello dell’apparato urinario è una condizione patologica piuttosto comune che colpisce con leggera prevalenza i maschi. I calcoli consistono di aggregati cristallini in cui è presente anche una matrice organica di consistenza dura. Hanno una composizione ben precisa, ovvero contengono ossalato o fosfato di calcio, talvolta anche acido urico, soprattutto negli anziani. I calcoli più comuni, quelli a base di ossalato di calcio, spesso si formano a causa di un’eccessiva concentrazioni di sali di calcio per uno scarso apporto di liquidi o per una loro eccessiva perdita per eccessiva-sudorazione o per episodi diarroici ricorrenti.

Una volta che i calcoli si formano tendono a muoversi e di solito proprio il loro passaggio dal rene alla vescica attraverso l’uretere, un passaggio strettissimo, innesca la forte sintomatologia dolorosa. Insorge così la colica renale, caratterizzata da un fortissimo dolore al fianco, dal lato in cui si trova il calcolo, dolore che arriva a ondate e può irradiarsi sino all’inguine e alla zona genitale e può associarsi con difficoltà della minzione e impossibilità a trovare una posizione che dia sollievo al dolore.

Quando un paziente soffre di colica renale, in prima battuta è necessario calmare il dolore attraverso la somministrazione di antidolorifici. Il trattamento antidolorifico di scelta consiste nella somministrazione di diclofenac o ketorolac per via intramuscolare; se entro un’ora non si riscontra un miglioramento si può passare alla somministrazione di derivati di sintesi della morfina, per via intravenosa.

Ultimamente, per favorire l’espulsione del calcolo si consiglia di assumere la tamsulosina, un farmaco alfa-litico capace di legarsi ai recettori alfa-1D presenti sulla parete vescicale e sul tratto terminale dell’uretere e favorire l’espulsione dei calcoli presenti in questo tratto. Per favorire l’espulsione del calcolo è necessario bere molto.

Per prevenire la formazione di calcoli è buona norma mantenere il peso forma, seguire una dieta equilibrata, fare regolarmente attività fisica, bere almeno due litri di acqua al giorno e ridurre il consumo di sale. Per prevenire la riformazione di calcoli di ossalato è buona norma ridurre drasticamente il consumo ricchi di ossalati come radicchio, barbabietole, rabarbaro, prezzemolo, erba cipollina, spinaci e cacao.

I pazienti che non conoscono con esattezza la composizione dei propri calcoli dovrebbero limitare o evitare alcuni alimenti: carni di vitello e carni conservate; pesci grassi; legumi; melanzane, asparagi, spinaci e barbabietole; alcuni tipi di frutta, come pere, ribes, cocomero, prugne e fichi secchi; tè e caffè forti; cioccolato e cacao; liquori.

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