il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Salus Sport: saggio di danza 2019

 

Aldo Bianchini

TEGGIANO / SALA CONSILINA – “Il nostro corpo crea il pensiero e la danza è il suo linguaggio. I sogni son desideri di felicità …”, queste semplici ma suggestive e significative parole accompagnano il depliant ottimamente illustrato che presenta l’edizione 2019 del  “Saggio di danza” che ogni anno, per volere della Salus Sport, viene celebrato e rappresentato dinanzi a centinaia e centinaia di spettatori con uno spettacolo che ha raggiunto livelli così alti per organizzazione e professionalità da poter facilmente essere inserito nel novero dei pochissimi “musicall” che è dato di vedere in giro nell’intera regione Campania, anche per rappresentazioni che non  attengono a saggi di danza.

Una scelta sicuramente e tenacemente voluta da Franco D’Elia (titolare della SaluSport e di tutto quel firmamento sportivo-relazionale-aggregante rappresentato dalle strutture di eccellente qualità che da molti anni troneggiano nella piana del Vallo di Diano nel perimetro comunale di Teggiano; ma la scelta di trasformare un semplice saggio di danza in un musicall vero e proprio è stata maturata con il tempo, negli anni e con la crescente professionalità di una coreografa ormai affermata qual è la bravissima Jenifer Saia che il lungimirante Franco ingaggiò diversi anni fa ed intorno alla quale ha costruito un giocattolo assolutamente funzionante ed innovativo, tale da attirare l’attenzione di migliaia di visitatori e praticanti all’anno.

Franco D’Elia, deciso e freddo manager, non ha mai posto dei limiti all’accoglienza nelle sue strutture di bambini/e, giovani e adulti di tutti i ceti sociali; il necessario che ognuno rispetti le regole imposte per regolamento ed a tutela dell’indipendenza e della libertà di tutti in un contesto sociale-sportivo che si eleva ogni anno di più.

Il 26 giugno 2019 il musicall, arricchito ed abbellito, andrà di scena nello stesso Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina dove, guarda caso, sempre il 26 di giugno, come per l’edizione 2018, nel segno di una continuità scaramantica ed operativa che deve forzatamente lasciare il segno di una organizzazione ai limiti estremi della perfezione. Insomma nello spettacolo musicall messo in piedi da Jenifer Saia con l’assistente Manuela Cantelmi e dalle coordinatrici tecniche Antonia D’Elia (figlia d’arte) e Carmen Amabile c’è di tutto e di più.

Ma c’è un aspetto che non è stato mai giustamente valutato dagli osservatori e dai giornalisti che, comunque, affollano sempre la celebrazione della manifestazione; l’aspetto inesplorato riguarda la capacità di coinvolgimento organizzativo, tecnico e soprattutto di abnegazione di tutti coloro che si esibiscono (per le varie fasce di età) nelle varie fasi dello spettacolo superando difficoltà di ogni genere, prima fra tutte l’emozione di ritrovarsi su un palco teatrale che proprio nella scorsa stagione ha annoverato gruppi teatrali e singoli attori di assoluto livello nazionale ed internazionale.

E ancora, Franco D’Elia con garbo e discrezione è riuscito ad entrare addirittura nei contesti familiari coinvolgendo intere generazioni (nonni, padri, figli, nipoti) in un discorso che travalica la semplice iscrizione e frequentazione delle strutture sportive e sfocia nell’associazionismo puro che è sempre alla base del vivere civile; non è difficile constatare, dunque, che nelle strutture della Salus Sport passano intere generazioni familiari unite tra loro e disponibili e disposte sempre e comunque a partecipare a tutte le attività.

Per tutta questa serie di motivi la sfida di quest’anno assume i connotati di una grande opera di convincimento che Franco ha probabilmente programmato e portato avanti per tutta la stagione ginnico-atletica riuscendo a far passare nell’immaginario collettivo di tutti i frequentatori delle strutture teggianesi il messaggio che il corpo, quale esso sia, crea il pensiero e che la danza è il suo linguaggio e che attraverso questi due elementi che si fondono nei sogni si può arrivare ai desideri di felicità.

A coronamento di tutto non mancheranno le musiche di “MDM – Cono Cimino”, i video di “Pinto fotografi” e le foto di “Cinefoto Andriuolo”; ma non mancherà neppure la supervisione silenziosa di Michelina La Regina (moglie di Franco) che da dietro le quinte sarà come sempre capace di guidare l’intera giostra. Come per gli altri anni tutti i calcoli simmetricamente costruiti saranno affidati all’ing. Donato Benvenga ed alla di lui moglie Pina D’Elia (sorella di Franco).

Per la conduzione della splendida serata si cambia registro e quest’anno sarà affidata a Paola Federico, brillante giornalista ed esperta conduttrice di molteplici spettacoli estivi.

Il sipario del modernissimo teatro “Mario Scarpetta” di Sala Consilina è lì, pronto ad aprirsi sulle scene di danza musicata e magistralmente coreografate; a cominciare dalla predanza, per passare rapidamente al 1° – 2° corso per poi approdare al corso medio e finire con l’attesissimo corso avanzato che quest’anno sarà interpretato da Mariangela Amato, Isabella Carrano, Sveva D’Alto, Ludovica D’Elia, Rossella D’Elia, Sara Gallo e Manuela Cantelmi tutti impegnati con tanta buona volontà, con convinzione e con attenta professionalità.

Sulle fondamenta gettate l’anno scorso, la tenacia e la caparbietà di Franco D’Elia ha incominciato la costruzione del palazzo, del suo palazzo; lui ci crede ciecamente, i risultati gli danno ragione ed il futuro si annuncia sicuramente pieno di soddisfazioni e di nuovi traguardi.

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