il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Termovalorizzatore: la Provincia paga, i moschettieri tacciono e … i peones fanno finta di nulla !!

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Non finisce più di stupire tutto ciò che accade intorno e dentro il mega progetto fantasma del “termovalorizzatore” di Salerno sulla cui ipotetica realizzazione si sono consumate battaglie indescrivibili tra “i tre moschettieri dell’inceneritore”.

Alludo ai tre navigati politici salernitani “Vincenzo De Luca, Mara Carfagna e Edmondo Cirielli” che sulla via dell’inceneritore se le sono suonate di santa ragione sul piano politico e in danno di tutti noi sul piano squisitamente economico.

La notizia eclatante è rimbalzata il 15 agosto scorso, giorno di ferragosto, dalle colonne del quotidiano La Città con il seguente titolo: “SOLDI & SPRECHI: La Provincia paga il recinto per l’inceneritore fantasma – Il termovalorizzatore mai nato continua a mandare in fumo danaro pubblico”; si parla di una somma da pagare alla ditta “EMiCos” di Sarno di circa 142mila euro per lavori di recinzione delle aree in loc. Cupa Siglia sottoposte ad esproprio e destinate alla costruzione dell’inceneritore che non c’è. Il bando di appalto era stato indetto dall’ex presidente Giuseppe Canfora (anch’egli di Sarno come la ditta vincitrice) ed è stato confermato dall’attuale presidente Michele Strianese.

Una bella storia, anzi brutta, che denota ancora una volta come si può sperperare impunemente il denaro pubblico, cioè il denaro di tutti noi.

Ma sul termovalorizzatore di Salerno, come avevo già anticipato, ritornerò fra qualche giorno con una lunga ricostruzione storica di quanto accaduto e che anche i protagonisti “moschettieri dell’inceneritore” fanno finta di non ricordare, come del resto fanno tutti i peones intruppati nel sistema di potere deluchiani.

E sotto certi aspetti, e questa è la cosa più grave, anche la magistratura fa finta di niente; pensate un po’ che per l’esproprio di alcune aree di proprietà dell’azienda agricola “Cioffi” è lievitato, con una serie infinita di artifici, da 2 fino ad 8 milioni di euro (altro che i 142mila della recinzione !!) senza che nessuno abbia mai chiesto conto e ragione soprattutto a Vincenzo de Luca.

Le sorprese, ovviamente, non mancheranno nella lunga storia del termovalorizzatore di Salerno che sarà pubblicata fra qualche giorno.

Per il momento godiamoci tutti il recinto delle aree espropriate che una ditta di Sarno ha realizzato sulla scorta di un appalto indetto da un presidente della Provincia ed anche sindaco di Sarno.

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