il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

25 ANNI DALL’ULTIMO FILM DELLA SERIE NIGHTMARE A NIGHTMARE ON ELM STREET: FREDDY ORMAI È MORTO DA 25 ANNI MA NON LA SUA STORIA

 

Di Nero Malpelo

 

MONDO – Dopo che il film ‘Dal profondo della notte’ ha avuto tanto successo da incassare venticinque milioni di dollari solo in madre patria, la serie è continuata, fino al punto che siamo arrivati a venticinque anni dalla morte di Freddy  in ‘Nuovo incubo’ e ancora ha successo

 

‘A Nightmare on Elm Street dal profondo della notte’ (1984). Questo è il titolo del film con protagonista il famosissimo Freddy Krueger  (interpretato da Robert Englund) -di cui i colori rosso e verde del maglione non sono scelti a caso, dato che questi sono i colori più disorientanti per l’occhio umano-, il vecchio dalla pelle bruciata che è diventato un simbolo del cinema e in particolare dell’intero mondo horror, facendo scuola. Diretto da Wes Craven ha avuto un successo incredibile, a tal punto da avere sei seguiti (dei quali l’ultimo è uscito nel 1994), un crossover (del 2003) e due remake (2010 e 2018). La maggior parte delle case di produzione cinematografiche (apparte la New Line Cinema) avevano definito la storia come squallida. Craven teneva le lettere in cui era scritto un chiaro no delle case cinematografiche alla produzione di ‘Nightmare’ appese alle pareti del suo ufficio. Il film rischiò addirittura di non uscire per vari problemi. Il film infatti venne registrato con una tale fretta che dopo trenta giorni era già pronto. La fine della pellicola non è quella che Craven voleva, perchè con quella era impossibile fare dei seguiti se il film fosse andato bene (così come è successo). Infatti ne ha dovute registrare la bellezza di quattro. Tra cui una prevedeva un lieto fine, quella di Wes; una che prevedeva la sola uccisione della madre di Nancy; una che prevedeva la comparsa dello squartatore di Springwood alla giuda della macchina e quella che conosciamo tutti noi appassionati del genere horror -che presenta l’uccisione della madre da parte si Freddy per poi prendere il controllo della autovettura- (Per questa scelta del produttore, il regista si innervosì a tal punto da decidere di non dirigere i ‘Nightmare’ per dieci anni, fino al momento in cui mise da parte il malumore per registrare ‘Nightmare nuovo incubo’. Un punto forte della serie è quello di avere come pilastro portante un personaggio innovativo, mai visto prima in scena nell’horror. Un altro è quello che il pubblico ad un certo punto non è più capace di distinguere il sogno dalla vita reale. Avendo visto la saga completa più il remake del 2010 ( ‘A Nightmare on Elm street dal pronto della notte) posso affermare che quest’ultimo ha una storia molto più completa, con una trama molto più intrecciata. Infatti in si capisce chiaramente come Freddy sia diventato quello che è. Però non si sa nulla della sua vita da bambino e da ragazzo, cosa che si capisce nella serie originale. In quest’ultima, quella dell’oscuro mietitore dei sogni è più cattiveria mista a non controllo dato che già in vita faceva il serial killer. Nel remake è più rabbia che sfoga contro le persone che gli hanno causato la morte (dato che in vita era un pedofilo che lavorava in un asilo). Questo è un confronto solo tra il film del 1984 e il remake del 2010 dato che nella serie originale la storia di Freddy viene raccontata in piccoli pezzi distribuiti nei primi sei capitoli). A proposito del remake del 2003 (Freddy vs Jason), è vero che lo squartatore di Springwood e il mostro di Crystal Lake (Jason Voorhees) sono nemici giurati. Però è anche vero che Sean S. Cunningham ha fatto dirigere alcune scene di Venerdì 13 a Craven. Quest’ultimo, in seguito ha fatto dirigere a Cunningham la scena di Nightmare in cui Nancy lancia il cassonetto a Freddy. Nel 2015, purtroppo colui che ha lanciato la New Line Cinema come casa di produzione, ci ha lasciati prematuramente… Ma non prima di averci donato nel 1994 l’ultimo ‘Nightmare’ con la morte ufficiale di Freddy.

 

 

 

 

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