il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

#iorestoacasa: 10 cose da fare in quarantena (assolutamente opinabili) che altrimenti non fareste mai.

Antonella Inglese

SALERNO – Si moltiplicano le iniziative per scongiurare l’irrefrenabile voglia di uscire di casa degli italiani. In rete sono tantissime e di grande interesse, come quella della Regione Campania, con il contributo di Scabec, di attivare sul proprio sito istituzionale un sezione dal nome “Passatempo (al sud): giorni pieni di libri, arte, musica e allegria” dedicata a raccogliere siti, blog, link, pagine social e tutto quanto può essere utile ai genitori, ai nonni e ai ragazzi.  Ma anche la bellissima iniziativa di Solidarietà digitale promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione che raccoglie numerosi servizi gratuiti offerti da centinaia di imprese e associazioni su tutto il territorio nazionale.

Siamo in quarantena, vero, costretti nelle stesse case in cui spesso ci rinchiudiamo volontariamente ma che adesso, complice il forte senso di trasgressione che da sempre ci connota, sembra siano diventate prigioni. Ma davvero in casa non c’è niente da fare? Qualche suggerimento per non cadere in tentazione ed impiegare al meglio l’unica vera opportunità che il coronavirus ci ha offerto e che saremmo sciocchi a non saper cogliere: abbiamo un sacco di tempo per fare cose che altrimenti non faremmo mai!

Ecco il mio personale decalogo (assolutamente opinabile) per sopravvivere alla noia e scongiurare il virus (o scongiurare la noia e sopravvivere al virus, se preferite!).

  1. 1. Meno Whatsapp più telefonate.

La messaggistica istantanea, figlia degli sms, nasceva con l’intento di comunicare in modo rapido e breve. Perché allora scriviamo per ore messaggi su whatsapp, ci sentiamo su gruppi di ogni genere (spesso male assortiti) anziché parlare al telefono? Per i più smart esistono le videochiamate, skype e decine di altri modi per vedersi e parlare anche in gruppo. Approfittiamone, visto che siamo negli anni 20 sì, ma del ventunesimo secolo.

  1. 2. Meno serie tv, più film.

Premetto che amo le serie tv e sono in grado di divorare intere stagioni in un solo giorno, ma ora perché non approfittarne per vedere qualche film? Magari qualche classico, un film in grado di azionare diverse parti del cervello tutti insieme, un film che non sia “l’ultimo di”… Insomma, un film!

  1. 3. Film superiori ai 90 minuti (solo per veri temerari).

Già il nostro grado di attenzione con le serie tv non supera più dei circa 40 minuti di durata media per episodio, lo capisco. Ma con tutto questo tempo a disposizione perché fermarsi a film di 90 minuti quando abbiamo l’opportunità unica e rara di vedere i colossal che hanno fatto la storia del cinema? Qualche nome: C’era una volta in America (229 minuti), Il cacciatore (183 minuti), Il padrino (parte I, 175 minuti, parte II 202 minuti).

In tutti c’è De Niro, perciò, se per qualche assurda ragione non dovesse piacervi o vogliate veramente vedere un film surreale che altrimenti non vedreste mai, consiglio: Mullholland Drive (146 minuti), Dogville (178 minuti), Essere John Malkovich (solo 108 minuti).

  1. 4. Leggere, leggere, leggere (possibilmente libri).

Approfittiamone perché se non appartenete alla categoria dei lettori appassionati questa potrebbe essere l’occasione per mettere su Facebook la citazione di un libro che avete letto veramente o addirittura per farsi un foto mentre leggete da mettere nelle stories di instagram che sia vera e magari anche con un libro vero.

  1. 5. Un po’ di ginnastica.

Per i pigri la quarantena è la scusa ideale per non alzarsi dal divano, ma arriveremo ad un punto in cui la noia sarà tale da farci desiderare cose impensabili come quella di vedere se sotto a tutto quell’adipe esistono ancora dei muscoli. Quando saremo arrivati a quel punto, tiriamo fuori i vecchi attrezzi da palestra, riesumiamo la cyclette che abbiamo in soffitta, facciamo qualche esercizio a corpo libero (sul web esistono un’infinità di tutorial anche sotto forma di app) oppure sali e scendi cento volte dalle scale, ma muoviamoci! Se non altro, ci sentiremo meno in colpa per tutto quelle calorie che stando in casa non bruceremo mai.

  1. 6. Non solo mangiare ma anche cucinare.

Dobbiamo essere realisti, in pochi seguiranno il consiglio precedente ma se proprio dobbiamo uscire di casa rotolando alla fine della quarantena almeno diamo un senso a tutte quelle calorie e sbizzarriamoci ai fornelli. Proviamo a cimentarci come se fossimo concorrenti di MasterChef e approfittiamo di tutto questo tempo per provare piatti nuovi e capire se quelle centinaia di programmi di cucina con cui la tv ci bombarda quotidianamente sono serviti a qualcosa.

Nota: a MasterChef la spesa bisogna farla in 1 minuto e bisogna prendere tutto l’occorrente in una sola volta. Prendete esempio!

  1. 7. Giochi da tavolo.

Udite, udite: i giochi di società si possono fare anche al di fuori del periodo natalizio. No, non lo dice uno studio dell’Università di Stanford, ma il buonsenso. Prendete quei coinquilini che non sono altro dei vostri familiari e radunateli intorno al tavolo, adescateli dicendo che è ora di cena se proprio non sapete come fare, e rispolverate mazzi di carte, giochi da tavolo, persino la tombola se avete solo quella e passate qualche ora a giocare, lontani dai social. Avete mai più provato a fare un puzzle dopo le elementari? Vi assicuro che è più impegnativo di quanto crediate e che vi farà dimenticare per qualche ora le ragioni per cui dovete stare segregati in casa.

  1. 8. Ascoltare un album.

Non “ascoltare musica” ma “ascoltare un album musicale”, tutt’altra cosa. È dagli anni 90 che non lo fate e se siete nati nel 2000 probabilmente non lo avete mai fatto. Vale lo stesso principio dei film: perché prendere una fetta di torta quando possiamo averla tutta? Se abbiamo tempo, perché non utilizzarlo cercando di andare oltre anche nel semplice gesto di ascoltare musica? Dietro un album musicale c’è un progetto musicale che, limitandoci ad ascoltare sempre e solo i singoli estratti, non potremo capire mai. Che sia di Gigi D’Alessio o dei Pink Floyd non importa. Quello che importa è lo sforzo di abbandonare per una volta l’atteggiamento superficiale vero l’arte, qualunque essa sia!

  1. 9. Pulizia dei contatti di Facebook.

In questi giorni la pazienza degli utenti è messa a dura prova sui social. Tra caccia alle streghe, querelle tra tuttologi, politici che in pole position per la campagna elettorale, flahmob di ogni genere e tante ma tante opinioni non richieste, il mondo dei social è più attivo che mai. Allora, mi rivolgo a te! A te che non hai l’impellente necessità di esprimere la tua opinione, a te che “sì, sono stati degli sprovveduti quelli corsi dal nord, ma ormai è fatta e dobbiamo reagire uniti!”, a te che alla prossima teoria di complotto mondiale sulla diffusione del Covid 19 hai minacciato di rimuovere il tuo account… A te dico: “Non farlo. Rimuovi loro! E se proprio non puoi perché li conosci, silenziali. Vedrai che sulla tua home tonerà la pace.”

10. Volemose bene.

Mai come in questo momento siamo tutti sulla stessa barca e per non farla affondare dobbiamo fare un sacrificio comune e di assoluta semplicità: restare a casa. Questo tempo non andrà sprecato se lo useremo per riscoprire gli affetti, se telefoneremo a quel vecchio amico del liceo che non sentiamo da anni, se saremo capaci di godere della vicinanza o di accorciare le distanze tra noi e quelli che amiamo e tra noi e il resto del mondo.

2 Commenti

  1. Condivido ”il decalogo” di Antonella Inglese, per la quarantena , ed in particolare
    il punto 4: ”Leggere, leggere, leggere (possibilmente libri)” e nel contempo sono d’accordo
    anche con la Direttrice Editoriale de ”Il Quotidianodisalerno.it”,Marilena Mascolo: ”Perché non approfittare di tutto questo tempo libero per scrivere, scrivere ,scrivere, nel solco di una corretta educazione civica e civile” che la testata gentilmente si impegna a pubblicare nella finestra “L’opinione”, che si apre sul lato destro (verso il basso) della prima pagina di questo giornale online: info@ilquotidianodisalerno.it
    Un cordialissimo saluto.

  2. Una giornalista sensibile alla cultura come te non poteva che condividere il consiglio (saggio) di impiegare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione in questo momento. Grazie di cuore! Un plauso va a Il Quotidiano di Salerno per offrire ai propri lettori la possibilità (molto democratica) di esprimere la propria opinione in uno spazio dedicato.

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