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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO GLI OPPIOIDI SONO CORRELATI AD UN MAGGIOR RISCHIO DI INFEZIONI GRAVI

da Dr. Alberto Di Muria

 

 

Padula-I farmaci oppioidi, in particolare quelli a lunga durata d’azione o ad alte dosi, hanno un impatto sull’efficienza del sistema immunitario e possono aumentare il rischio di infezioni gravi, tra cui la polmonite invasiva, la meningite e la batteriemia: Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. Precedenti studi su animali hanno dimostrato che alcuni farmaci oppioidi hanno effetti immunosoppressivi. Grazie al fatto che interferiscono con la produzione di cellule immunitarie deputate all’eliminazione dei batteri, riducono la risposta immunitaria innata e inibiscono la produzione di anticorpi e citochine. Studi sull’uomo hanno evidenziato che i farmaci oppiacei aumentano il rischio di infezione in pazienti ospedalizzati dopo un intervento chirurgico o durante il trattamento per ustioni o cancro. Altri studi suggeriscono un aumento del rischio di infezioni gravi in alcuni pazienti ambulatoriali ad alto rischio. I nuovi risultati rafforzano l’evidenza che gli effetti di soppressione immunitaria degli oppioidi si estendono all’uomo.
Nello studio, gli autori hanno analizzato le prescrizioni di oppioidi nei pazienti del Tennessee, ricavati dal programma sanitario Medicaid, e hanno collegato tali dati ai casi di malattia invasiva da pneumococco nel sistema di sorveglianza dell’Active Bacterial Core. I pazienti con malattia invasiva da pneumococco avevano probabilità più elevate di uso di oppioidi rispetto ai pazienti di controllo. Le associazioni erano ancora più forti per gli oppioidi ad azione prolungata.

Una limitazione dello studio è che non ha misurato l’uso effettivo di oppioidi, ma solo le prescrizioni di questi farmaci. I pazienti con malattia invasiva da pneumococco avevano inoltre più probabilità rispetto ai controlli di essere stati vaccinati con il vaccino pneumococcico polisaccaridico; questo potrebbe significare che il rischio di infezione per gli oppioidi sia di fatto superiore a quanto stimato dallo studio, dato che alcuni pazienti nel gruppo trattato potrebbero aver ricevuto una certa protezione dal vaccino.

Gli autori sottolineano come, sebbene la dipendenza da oppiacei e il sovradosaggio abbiano ricevuto molta attenzione quando si tratta dei problemi connessi all’uso di questi farmaci, è stata data poca considerazione a un altro potenziale rischio: l’infezione. Per questo raccomandano un uso più morigerato di oppioidi, unitamente a un attento monitoraggio delle infezioni nei pazienti ne fanno uso.

La prescrizione di oppioidi deve essere fatta con cautela e strettamente monitorata da tutti i pazienti, specialmente quelli più a rischio di infezioni, che possono essere particolarmente sensibili ai danni.

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