il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

INTERVISTA AD ALBERTO DE MARCO, UNO SPIRITO POLIEDRICO CHE DA OLTRE VENTI ANNI E’ IMPEGNATO A TENERE SEMPRE VIVO IL RICORDO DI TOTO‘

 

Maddalena Mascolo

"La mia patria" del maestro Renato Cocozza

ROMA – In un confortevole appartamento capitolino abbiamo incontrato Alberto De Marco, avvocato e studioso della figura di TOTO’ (al secolo Antonio de Curtis). E’ tranquillo e pacato l’avvocato che ha scritto e organizzato tanto in ricordo del mitico comico napoletano conosciuto in tutto il mondo. La sua iperattività, frenetica e costruttiva, sembra almeno per questo incontro depositata in soffitta; a settembre andrà in pensione alla sua attività professionale ha dato tanto; da settembre potrà dedicarsi soltanto alle ricerche su Totò, confortato dai con tinui consigli dell’altrettanto nota Liliana De Curtis (figlia del grande Totò).

Quali ricordi anche nostalgici ha della sua attività professionale o dei suoi variegati hobby: di giornalista, di poeta e di scrittore?

Ho lavorato diversi anni per un’importante società di telecomunicazione prima pubblica, perché apparteneva al gruppo IRI e poi privatizzata, conciliando l’attività sindacale con quella lavorativa, coltivando sempre quello “spirito guerriero”, ho rifiutato l’esonero sindacale, prendendo soltanto i permessi necessari per i diversi incarichi di segretario organizzativo provinciale della Cisl in Rappresentanza della Federazione Poste e Telecomunicazioni, nonché di quelli relativi al settore dei telefonici, al fine di essere sempre attento e di risolvere le problematiche dei lavoratori, anche successivamente quando si è trasferito da Brescia a Roma in Viale Europa, presso la Direzione Generale “Qualificazione Fornitori”, dell’importante società di Telecomunicazione. Per quanto riguarda gli hobby ed in particolare l’attività giornalistica, ricordo che già dalla mia età giovanile, ho cercato sempre di perseguire i valori della verità e della legalità, denunciando “in primis” con articoli e successivamente all’autorità giudiziaria, la cattiva gestione e le violazioni dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini, da parte della pubblica amministrazione. Ho collaborato ai giornali di diversa ideologia politica, scrivendo sempre articoli intrisi di contenuti culturali e sociali e mai reverenziali per la classe politica. Quando ero Presidente della “Cooperativa Turistica Salernitana”, oltre quarant’anni fa, ho denunciato per tentativo di corruzione, la Giunta Comunale di Salerno, che per tacitare la Cooperativa, che aveva inoltrato ricorso ad una loro delibera precedente illegittima e lesiva dei suoi interessi, in una nuova delibera come è risultato dagli atti pubblici, aveva offerto 15 posti di lavoro nella pubblica amministrazione per i soci della Cooperativa. In quell’epoca come avviene probabilmente ancora oggi, quando un Magistrato che era rispettoso del proprio dovere ed era intenzionato a fare prevalere il rispetto della legalità e procedere quindi agli arresti degli imputati di fronte a prove evidenti, il caso “stranamente” veniva assegnato ad un altro Magistrato questa volta compiacente. In questa fattispecie che ero parte interessata i carabinieri, che avevano avuto dal Magistrato, l’incarico di interrogare gli Assessori, mi avevano confidato che gli Assessori si erano giustificati, dichiarando che: “… la proposta di assunzione di 15 posti di lavoro nella pubblica amministrazione fatta al sottoscritto per tacitarlo, era una proposta di natura politica”. Purtroppo in quel caso, come in quello successivo, dove la Cooperativa non era parte interessata, ma avevo altresì denunciato con articolo e poi all’autorità Giudiziaria, dimostrando con adeguata documentazione altri illeciti, questa volta perpetrati dall’Ufficio di Collocamento, dove i Membri della Commissione del Collocamento, avevano favorito i loro familiari, nonché gli amici e non avevano ottemperato all’osservanza della graduatoria dei lavoratori iscritti; entrambi i casi prima gestiti da Magistrati animati dal desiderio di perseguire la legalità, venivano attribuiti allo stesso Pretore, che aveva una predilezione a principi morali diversi. Ricordo che dopo un certo lasso di tempo dall’archiviazione, ho avuto un incontro insieme a mio fratello allo studio legale del Sindaco del Comune di Salerno, che era un noto Avvocato penalista, che ben conoscevo. Riconosco che senza “preamboli”, ha avuto il coraggio di dirmi: “… che il Pretore era sua amica e al primo incontro successivo all’assegnazione di quel procedimento penale, aveva dichiarato queste testuali parole, il minimo che io possa fare per te è archiviare il caso”, che sono rimaste impresse in tutti questi anni nella mia mente. Nel rispetto dei principi cristiani non menzionerò il nome del Pretore e del Sindaco perché sono andati a “migliore vita”. Non ho rancori e rientra il loro ricordo anche nelle mie preghiere, quando menziono i nemici, unitamente alle persone che non hanno più nessuno che possano ricordarli. Per quanto riguarda l’hobby di poeta e di scrittore ho pubblicato in Italia, due libri di poesie e otto di narrativa, dei quali “Totò Un Principe nel Cinema Italiano”, Casa Editrice Mediane, che è stato pubblicato con la contemporanea traduzione inglese, anche in America ed in altri Continenti, le copie di tutti i libri sono tutte esaurite, ad eccezione dell’ultima pubblicazione: “Eugenio Pacelli, Pio XII, il Pontefice più amato e vituperato nella storia della Chiesa, di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi, il caro e fraterno amico, l’eroe disabile con il quale ho scritto diversi libri, Casa Editrice “Movimento Salvemini”.

"A livella" di Totò; nella rappresentazione teatrale di Massimo Ranieri

Siamo a conoscenza che da oltre venti anni svolge un’intensa attività sociale e culturale, con la costituzione dell’Associazione Amici di Totò …. a prescindere! – Onlus, della quale è Presidente Onorario, la figlia di Totò, Liliana de Curtis ed in tempi recenti con la costituzione di due Fondazioni: una dedicata a Totò e l’altra all’eroe disabile, Duilio Paoluzzi e che realizzate tantissime manifestazioni nelle diverse città d’Italia per tenere sempre vivo il ricordo di Totò. Quali sono i principali obiettivi ed iniziative che realizzate?

Come ha giustamente precisato desideriamo seguire seppure nel piccolo le orme di Totò, il Grande Artista dalla Straordinaria Umanità, al riguardo abbiamo fatto collocare a nostre spese due busti in bronzo con piedistallo di marmo, dove è incisa una poesia “Tormento”, che ho dedicato a lui e all’intera umanità, collocati a Roma in Piazza Cola Di Rienzo e nelle vicinanze della stazione in Via XXV Aprile a Valmontone (RM). Abbiamo fatto collocare un’altra statua a Ravello (SA) in una Piazza Medievale di proprietà dell’albergo Caruso; ed abbiamo ideato il Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò, giunto alla XXII Edizione, che da anni si svolge in sedi prestigiose ed istituzionali; dove abbiamo organizzato tantissimi Convegni scientifici e culturali. Abbiamo manifestato una particolare attenzione all’attività sociale con donazioni alla Comunità religiosa di “Nomadelfia” a Grosseto e alla Comunità di Don Guanella a Roma, dove per un certo lasso di tempo abbiamo dato con alcuni volontari una collaborazione; nella città di Salerno abbiamo fatto fare a dieci famiglie meno abbienti, segnalate dalle Parrocchie, la spesa gratuita con una card, presso il Supermercato ADI’ a Salerno di Euro 200,00 al mese per 12 mesi per un importo totale annuale di Euro 24.000 e recentemente abbiamo finanziato alla volontaria, l’attrice e scrittrice Laura Ephrikian impegnata in Kenya, l’intera costruzione di un pozzo di acqua potabile nella città di Mambrui, che è in fase di ultimazione, desideriamo sostenerla anche in altri importanti progetti sociali.

Avete di recente organizzato altre manifestazioni di rilevante interesse? Nei giorni scorsi precisamente nella mattinata del 10 luglio 2020, alle ore 10.30, a Napoli, presso la Sede delle Poste Macroaria Sud, in Piazza Matteotti, 2, dove nel rispetto delle norme di sicurezza che vietano l’aggregazione pubblica, c’è stata un’importante manifestazione, con la cerimonia dell’emissione filatelica dedicata a Totò con i Responsabili delle Poste: del Folder accompagnato dal Q.R e della cartolina con l’annullo speciale, a cura del Maestro Renato Cocozza, che nel corso della manifestazione ha ricevuto il meritato Premio della medaglia del Senato della Repubblica in occasione  della XXII Edizione del Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò e riceverà successivamente a Roma il 7 Ottobre 2020 in “Campidoglio”, un ulteriore riconoscimento nella manifestazione conclusiva del Concorso Internazionale.

10 luglio 2020 - un momento della manifestazione dedicata a Totò tenutasi presso le Poste Centrali di Napoli

Contemporaneamente c’è stato uno spettacolo internazionale in streaming, che ha avuto i seguenti collegamenti con artisti italiani: dalla Cina con il violinista Giuseppe Gibboni. Sono seguiti altri collegamenti: da New York, della Prof.ssa Josephine Maietta, Docente “dell’Ofstra University”, una giornalista della Comunità Italiana, che ogni settimana, cura una trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” che va in onda in tutto il mondo; dalla Germania con la Concertista, la Pianista, Carolina Danise; dalla Svizzera con la violinista Donatella Gibboni; dall’Italia con i cantanti Carrisi Albano e Renzo Arbore; con il Maestro Marco Werba, che ha realizzato diverse colonne sonore a film  importanti e di recente il 2 luglio  è uscito per il Cinema, il film “Il delitto Mattarella”; il cantante e scrittore George Mustang, in passato la RAI gli ha dedicato diverse puntate per raccontare la sua vita avventurosa, ed è stato altresì tre volte Ospite alla trasmissione di Maurizio Costanzo; con i violinisti Annastella Gibboni e Daniele Gibboni, accompagnati con il pianoforte di Gerardina Letteriello. Sono intervenuti presso la Sede delle Poste: il cantante Rino Napolitano dell’Associazione “Lazzari e Briganti” e la cantante-attrice, Livia Spaziano, accompagnata dal Maestro Mario Alfano; ed il poeta, giornalista e scrittore, il Prof. Mario Senatore. Tra i collegamenti on-line ci sono stati quelli dell’attrice e scrittrice Laura Ephrikian e della Dott.ssa Lucia Marchi, Direttrice della Biblioteca Casanatense di Roma, Coordinatore Ufficio Normativa e Relazioni Internazionali Servizio Diritto d’Autore e Vigilanza S.I.A.E. Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali La prima parte della manifestazione è stata presentata dal giornalista Marco Delpino da Genova e la seconda parte a Napoli dal Dott. Aldo Bianchini, Direttore del prestigioso giornale on-line, il quotidiano di Salerno, uno spirito poliedrico di grande cultura, che non si lascia condizionare da interessi economici e tantomeno dagli interessi politici.  Nel corso della manifestazione è stata messa all’asta la collezione Carlo Riccardi-Totò attualmente nella prestigiosa “Sala dell’Arcivescovo” al Museo Diocesano San Matteo di Salerno; nonché un dipinto olio su tela in mio possesso del Maestro Renato Cocozza di 1 m. e 70 cm. X 1 m. e 20 cm. che rappresenta “A Livella”, per destinare l’intero importo ai clochard di Napoli o di Salerno e per fare costruire “un tetto sulla loro testa”, ma purtroppo non ci sono state delle proposte consone. La manifestazione è terminata con la donazione all’Ospedale Cotugno, dell’Associazione Amici di Totò… a prescindere! – Onlus, del dipinto olio su tela del Maestro Renato Cocozza, che unitamente alla cornice è di 1 m. e 70 cm. X 1. m.  ed è dedicato “agli eroi del coronavirus”, per l’impegno straordinario che hanno profuso in questa intensa battaglia tout-court, in prima linea per contenere e sconfiggere gli effetti del famigerato Covid-19 durante la pandemia. Come da accordi con il Direttore Generale, il Dott. Maurizio di Mauro dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi – Cotugno – C.T.O.) di Napoli, che ha particolarmente apprezzato la straordinaria opera del Maestro Renato Cocozza, è stata ritirata per suo ordine al termine della manifestazione, dal Dott. Raffaele Dell’Aversano, Direttore Medico Ospedale Cotugno.

Quale sogno vorrebbe che si realizzasse in tempi brevi?

Dopo avere constatato che nel mondo si sono intensificate le forme di razzismo, come nel caso recente dell’efferato delitto di George Floyd, ma altresì con una crescita esponenziale contro ogni forma di diversità, che la Chiesa Cattolica, possa realizzare un Cimitero, rispettoso  dei veri principi cristiani, dove gli esseri umani dimostrano di avere compreso il più grande insegnamento, che ci ha  offerto Antonio de Curtis, Totò, con la poesia, “A Livella”. Si auspica pertanto l’esistenza di un terreno molto esteso, senza Cappelle e Monumenti fastosi, con modeste Tombe, circondate da rose; da girasoli e dalle spighe di grano, sulle quali ci sono delle Croci semplici, dove potranno essere seppelliti gratuitamente le persone che lo desiderano, di qualsiasi colore abbiano la pelle; di diverse religioni o condizioni sociali. All’entrata del Cimitero ci sarà un monumento in bronzo, coperto, nel quale sono Rappresentati tre personaggi: lo spazzino; il marchese ed il narratore, come si può evincere dal dipinto olio su tela di 1 m. e 70 cm. X 1 m. e 20 cm. del Maestro Renato Cocozza, munito di un pulsante premendo il quale, si potrà ascoltare e vedere le immagini della Poesia “A Livella”. Naturalmente l’Associazione Amici di Totò… a prescindere! – Onlus, finanzierà la mirabile Opera del Maestro Renato Cocozza.

 

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