il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Angelo Petrizzo: la vita difficile per “l’angelo eroe” !!

 

Aldo Bianchini

Angelo Petrizzo, un "angelo eroe"

VALLO di DIANO – Nel novembre 2019 avevo scritto l’ultima volta sulla vicenda giudiziaria che vedeva come denunciante contro il Comune di Padula il giovane Angelo Petrizzo, molto diversamente abile; lo avevo risentito telefonicamente agli inizi del 2020, poi più nulla.

Ho appreso, con grande costernazione, che qualche giorno fa ha lasciato tutti di stucco e se ne è andato per sempre; non ce l’ha fatta a festeggiare l’ultimo onomastico della sua vita. I suoi familiari stretti gli avevano preparato una grande festa, avevano intuito che Angelo stava mollando; niente da fare ha mollato qualche giorno prima, in silenzio, così come aveva vissuto i suoi ultimi lunghi e tragici mesi in un letto d’ospedale, lontanissimo dai rumori del Vallo di Diano e della sua Padula che ha amato fino all’ultimo istante.

Adesso non darà più fastidio né al Comune di Padula, né alla Commissione esaminatrice e neppure ai pochi partecipanti a quel concorso per disabili organizzato, appunto, nel dicembre 2018. Un concorso che Angelo aveva preso sul serio e per il quale si era speso preparandosi al meglio delle sue possibilità; sperava di poter dare un senso significativo alla vita che anche soltanto in maniera semplice e normale non gli aveva dato mai la possibilità di vivere. Si vedeva già impegnato all’interno della casa comunale e alle prese con carte e fascicoli, era capace Angelo e lui lo sapeva, ma una improvvisa nevicata gli impedì di prendere parte a quel benedetto o maledetto concorso. Una Commissione intransigente (le regole, purtroppo, sono uguali per tutti !!) e le successive polemiche per la sua forzata assenza lo avevano condizionato a tal punto da non farlo ripresentare all’appuntamento della vita nelle migliori condizioni psico-fisiche. E perse il concorso e con esso, forse, anche la voglia di vivere. Ma nessuno volle accorgersi della sofferenza del malcapitato Angelo, neppure la giustizia terrena (alla quale si era rivolto) che nel novembre 2019 aveva deciso di richiedere l’archiviazione del fascicolo (salvo a vedere se il motivato ricorso contro l’archiviazione farà riprendere le indagini dopo la lunga sosta imposta dal Covid).

Ma lui ha deciso per tutti, in silenzio come aveva vissuto, ha lasciato per sempre questa valle di lacrime; lo ha fatto con coraggio, lottando fino all’ultimo istante e lasciando, in eredità un suo splendido pensiero:

La vita mi ha insegnato che bisogna sempre cercare il lato positivo delle cose, o almeno provarci, e provare a pensare che “tutto succede per un motivo”. Un incontro con una persona, una vincita su bidoo, un sogno che non si concretizza, un treno perso … E per quanto senti che la vita ti colpisce una e un’altra volta ancora, lotta per continuare, per guardare il futuro, abbi sempre presente che la vita è ingiusta, per cui ogni volta che la vita ti mette davanti ad una difficoltà, dimostrale che sei abbastanza forte da continuare, e ricorda di sorridere sempre anche se il tuo cuore piange.

Un pensiero che tutti dovrebbero leggere e rileggere per avviare una riflessione seria sulla vita in genere e, soprattutto, sulla vita anche semplice e normale che Angelo non ha potuto vivere; per carità, nessuno doveva favorire nessuno, Angelo non lo avrebbe voluto; ma una piccola considerazione umana del suo stato forse gli avrebbe dato la possibilità di stare bene e vivere qualche giorno in più.

Lo zio Vito Trotta (noto commercialista del Vallo) gli ha dedicato alcune parole: “ La malattia lo ha logorato nel corpo con un costante e lento incessare e mentre il corpo veniva debilitato e colpito, mai il suo spirito si arrendeva …  per come ha gestito la sofferenza del corpo è stato un eroe, sempre ottimista dopo i tanti accertamenti clinici invasivi …  ora i suoi sogni, di vivere con  la madre una vita normale condividendola con la malattia si sono infranti contro un infame destino, scritto da qualche parte da un  Dio che non perdona e spesso si accanisce contro i più buoni. Riposa in pace Angelo sei stato il mio eroe preferito”.

Da oggi Angelo potrebbe essere l’eroe preferito da tutti noi; ne abbiamo davvero bisogno.

 

1 Commento

  1. Grazie dott.Bianchini per questa storia
    che non conoscevamo..cosi commovente ,cosi crudele , come crudele può essere solo la vita quando vissuta con passione e intensità di emozioni,sentimenti, aspirazioni.
    Bellissime e quanto mai toccanti le parole di Angelo che ci sommergono con la loro struggente profondita’ e che esprimono un amore teneramente caparbio per la vita, esperienza comunque splendida , anche quando ha il volto di un’impietosa matrigna ..parole di chi ,pur sconfitto, celebra la sua vittoria proprio nella adamantina volontà di combattere ogni battaglia come se fosse l’ultima. L’ Amore di Nostro Signore ti ripagherà ,caro Angelo, di ogni ingiusto dolore .Franca

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