il Quotidiano di Salerno

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Ospedale Sant’Arsenio: Il Senatore Francesco Castiello interroga sulla sua mancata attivazione come centro covid

Pietro Cusati

(Giurista – Giornalista)

La struttura ospedaliera di Sant'Arsenio (SA) in gran parte inutilizzata e lasciata nel totale abbandono

Vallo di Diano, 4 novembre 2020 – La sanità nel Vallo di Diano ha retto grazie alla professionalità dei medici di famiglia , ospedalieri,infermieri  e di tutti gli operatori sanitari che con dedizione ed abnegazione si sono dimostrati all’altezza dell’urgenza.nostri malati hanno il diritto di essere curati nelle strutture ospedaliere di appartenenza. Il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito.Con la  recente attivazione presso l’ospedale di Agropoli del centro COVID è stata data,secondo il Senatore  Avv. Prof.Francesco Castiello, una  parziale risposta alle esigenze di adeguamento delle strutture sanitarie nella parte Sud della provincia di Salerno. Gli ospedali di Napoli e Salerno sono  prossimi alla saturazione e    si rende necessaria l’attivazione dell’ospedale di Sant’Arsenio (SA)  come centro COVID, in quanto costituisce un presidio potenzialmente utile per la sua ubicazione baricentrica, a potenziare l’offerta delle prestazioni sanitarie nel Vallo di Diano e per decongestionare il considerevole afflusso di pazienti all’ospedale Luigi Curto di Polla. Secondo l’interrogazione a risposta scritta del Senatore Francesco Castiello al Ministro della Salute Roberto Speranza,dall’analisi condotta dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani, risulta che sull’aumento dei posti letto in terapia intensiva, nella graduatoria di 21 posizioni (Regioni + Province Autonome) la Campania occupa una delle ultime, classificandosi al 16° posto. Inoltre  sulla scorta del Decreto Rilancio, gli ospedali della Campania avrebbero dovuto implementare il numero dei nuovi posti in rianimazione, raggiungendo la percentuale di 14 letti ogni 100.000 abitanti, laddove, a quanto risulta, tale percentuale si attesta sulla metà soltanto (7 posti letto ogni 100.000 abitanti), tale ridotta percentuale non è accettabile, considerata l’allarmante diffusione dei contagi, che vede la Regione Campania seconda solo alla Lombardia. Il Senatore  Avv. Prof.Francesco Castiello ha chiesto di conoscere al Ministro della Salute,se è al corrente della circostanza che l’ospedale di Sant’Arsenio (SA) resta attualmente inutilizzato come struttura COVID e quali iniziative intende promuovere, nell’ambito della competenza concorrente nella materia sanitaria affidatagli dall’art. 117 Cost. , affinché l’ospedale  di Sant’Arsenio (SA) venga attrezzato come centro COVID, concorrendo all’adeguamento del rapporto numero letti/popolazione che nella regione Campania risulta largamente inferiore rispetto al rapporto di 14 letti ogni 100.000 abitanti fissato dal Decreto Rilancio. In pratica , sulla scorta del Decreto Rilancio, gli ospedali della Campania avrebbero dovuto implementare il numero dei nuovi posti letto  in rianimazione,si attesta sulla metà soltanto (7 posti letto ogni 100.000 abitanti).

Sen. Avv. Francesco Castiello - Movimento Cinquestelle

Tale ridotta percentuale non è accettabile, considerata l’allarmante diffusione dei contagi in Campania secondo  il senatore Francesco Castiello.Nella scorsa primavera,  sull’importante argomento legato all‘ospedale di Sant’Arsenio (SA),sul ruolo  che poteva avere nella cura del Covid-19, si era espresso favorevolmente,con cognizione di causa, il Sindaco di Sassano (SA), Dott. Tommaso Pellegrino, chirurgo oncologo,attuale Consigliere Regionale della Campania. A proporre di utilizzare la struttura ospedaliera di Sant’Arsenio come struttura da utilizzare nell’emergenza Coronavirus, con un documento datato 17 marzo 2020 , furono tre professionisti di Sant’Arsenio, Arsenio Cutolo, ingegnere ricercatore presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Luigi Franco, dottore Tecnologo dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale di  Tito Scalo ( PZ)e Luigi Pandolfo, Medico Rianimatore presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria” San Giovanni e Ruggi D’Aragona” di Salerno. I tre professionisti in un documento indirizzato, tra gli altri al governatore De Luca, e ai vertici dell’Asl Salerno, al Responsabile Scientifico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, prof.Giuseppe Ippolito, originario di Sant’Arsenio,proponevano di utilizzare la struttura della SS Annunziata di Sant’Arsenio (SA) per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il presidio ospedaliero  si trova nel comune di Sant’Arsenio, poco distante dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria (tra le uscite di Polla ed Atena Lucana), quindi facilmente raggiungibile dall’area del salernitano e zone limitrofe, ha spazio a sufficienza e può essere facilmente isolato.«Il Vallo di Diano può contare sul solo Presidio Ospedaliero “Luigi Curto” di Polla” e che quindi ” è necessario un urgente potenziamento dei posti letto, ma soprattutto la creazione di strutture specificamente destinate ai pazienti infetti’’.In una lettera il Prof.Giuseppe Ippolito,indirizzata al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca  De Luca, ha rappresentato che il Presidio Ospedaliero “S.S. Annunziata”di Sant’Arsenio (Sa), adeguatamente potenziato, distante soli 7 km da quello di Polla, potrebbe rivelarsi estremamente utile per fronteggiare l’emergenza sanitaria CoViD-19 per i cittadini del Vallo di Diano e delle zone limitrofe. L’ospedale di Sant’Arsenio  ha ospitato i reparti di Malattie infettive e Pneumologia, ove sono presenti impianti di distribuzione dei gas medicali compressi e per vuoto. La struttura ha anche ospitato in passato un’unità operativa di pronto soccorso.Il plesso è accessibile da più ingressi  , dotato di un ampio parcheggio interno ed esterno idoneo all’affluenza potenziale degli utenti.

 

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