il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Bentornato Novello!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni lo definiscono un vino “non” vino!  Il Novello nasce ai primi del ‘900 nella zona francese di Beaujolas Nouveau da cui prende il nome.

Ottenuto tramite la tecnica della macerazione carbonica, l’uva viene fatta fermentare senza pigiare gli acini , trasformando così meno zuccheri della frutta in alcol, in modo da ottenere un valore alcolico alquanto basso.

Non bisogna però confondere il vino Novello con il vino “nuovo” in quanto la tecnica di vinificazione è completamente diversa.

Dal gusto fruttato ed amabile, fragrante e fresco, di colore Rosso rubino con riflessi violacei, il Novello è prodotto con uva Gamay, un vitigno a bacca nera autoctono della Borgogna, diffuso anche in Italia, principalmente in Valle d’Aosta, Friuli, Piemonte e Umbria.

La tradizione impone che l’apertura del vino novello si festeggi nel giorno di San Martino, ovvero l’11 novembre, e l’etichetta sulle bottiglie deve riportare data, ora e anno della messa in vendita.

Un calice di Novello è l’ideale in questo periodo per accompagnare un pasto veloce e sfizioso.

Gli abbinamenti migliori? Sicuramente con le castagne e con i funghi…

Risulta assai gradevole anche l’abbinamento con alcuni salumi o formaggi.

E perché no? Il Novello è un’ottima alternativa per gustare un aperitivo autunnale, giovane, leggero, frizzante…per un vino che sa di gioventù e, come tale, lo si consuma velocemente e spensieratamente, calice dopo calice!!

I più pensano che sia un vino incompleto e invece no, è soltanto “giovane “!!

 

 

 

 

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