il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La decisione del Consiglio Comunale di Verona di ritirare per motivi ideologici e di vendetta politica la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano ha sollevato molte polemiche?

 

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – Giornalista)

Roberto Saviano - scrittore

Verona ,27 dicembre 2020. Roberto Saviano punto di riferimento di molti giovani, figura scomoda, spigolosa , franca  e schietta, il   Consiglio Comunale di  Verona ha dato all’Italia  un brutto segnale, con 20 voti a favore, 7 contrari e un astenuto,  ha revocato,per una serie di motivi ideologici e di vendetta politica, la cittadinanza onoraria che era stata conferita allo scrittore campano nel 2008. Le motivazioni aggravano ancora di più un gesto inutilmente provocatorio e dal sapore punitivo.  Decisa la replica di Roberto  Saviano che si è rivolto direttamente ai cittadini: « Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale’’. “Cari amici veronesi, non sono più un vostro concittadino, ma continueremo a scambiarci opinioni anche quando non saremo d’accordo, a proporre soluzioni anche se  scomode e a vigilare sull’operato dei nostri amministratori: perché questo fanno i cittadini”. Lo scrive in un tweet il giornalista , scrittore e commentatore televisivo  Roberto Saviano, dopo che il Comune di  Verona gli ha revocato la cittadinanza onoraria che era stata conferita allo scrittore campano nel 2008. “Ma Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale: esiste una città che so essere aperta e plurale, contrariamente a come certe amministrazioni si sforzino di rappresentarla. Ed è drammatico che questa delibera arrivi mentre le altre attività del Consiglio – forse prioritarie – sembrano essere bloccate da giorni, e mentre Verona è l’ottavo comune italiano per numero di contagi. Anche se ufficialmente non sono più un vostro concittadino, continueremo comunque a scambiarci opinioni anche quando non saremo d’accordo, a proporre soluzioni anche quando saranno scomode e a vigilare sull’operato dei nostri amministratori anche quando saremo controcorrente: perché è questo che fanno i cittadini”. Tra le motivazioni della delibera di revoca della cittadinanza onoraria, proposta un anno fa, “il  mancato ringraziamento di Saviano al Comune di Verona e il fatto di non avere mai manifestato la volontà di venire a ritirarla”. L’ex Sindaco Flavio Tosi si è astenuto affermando che “si tratta di un basso livello di dibattito, il consiglio  comunale dovrebbe occuparsi d’altro”. Il Sindaco di Verona Federico Sboarina non è tra i firmatari dell’iniziativa che ha portato  il consiglio comunale di Verona a revocare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Il primo cittadino scaligero non era neppure presente alla seduta in aula. Commento amaro anche per Tommaso Ferrari (Traguardi) che su Facebook scrive: «Concluso ultimo consiglio comunale di questo assurdo e drammatico 2020. Finirlo con la delibera per la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano lo rende ancora più amaro. Perché nel contesto di una città che soffre da un punto di vista sanitario ed economico utilizzare il nostro tempo per dibattiti puramente ideologici ė imbarazzante» .Anche i segretari della Cgil, Cisl e Uil di Verona si  uniscono al disappunto dei consiglieri di minoranza e scrivono: «È un voto che ferisce profondamente tutti quei cittadini, non solo veronesi, impegnati personalmente o nell’associazionismo democratico a sostegno delle istituzioni democratiche nella lotta alla criminalità organizzata. A questa maggioranza, a questa Giunta, poco importano i segnali che vedono anche la nostra città essere oggetto non solo di attenzioni, ma anche di conclamate presenze facenti riferimento a cosche impegnate in affari illeciti e criminali che minacciano la normale vita civile ed economica. Riteniamo irresponsabile aver colpito con questa scelta una delle figure simbolo di questa lotta, punto di riferimento di molti giovani, figura certo spigolosa ma altrettanto franca e schietta, forse troppo scomoda per quella parte della politica che tende ancora a sottovalutare, addirittura negare la presenza mafiosa e criminale nella nostra città».  La revoca della cittadinanza a Roberto Saviano ha motivazioni ideologiche e solo di vendetta politica, contro le posizioni assunte da Saviano che sono peraltro coerenti con quelle che aveva nel 2008. Su  Facebook, Ettore Rosato, Presidente di Italia Viva, scrive: «Non condivido sempre quello che dice o scrive, ma Saviano è un uomo che a testa alta si è sempre battuto per la legalità e contro le mafie. Questi sono valori che dovrebbero contare più del resto per evitare di trascinarli nella polemica politica con un gesto incomprensibile come quello che ha fatto il comune di Verona».La deputata di Italia Viva Sara Moretto: «In un momento così difficile, con imprese e famiglie in crisi, gli ospedali veronesi al collasso, la pandemia che non molla e la sfida impellente di dare ristori celeri e adeguati, la Lega a Verona revoca la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Il motivo? Ha criticato il leader di partito. Forse serve ricordare ancora una volta che in una democrazia il diritto di critica è sacrosanto. Con questo atto indegno la Lega dimostra ancora una volta di non tollerare il dissenso e calpestare chiunque osi esprimersi contro il “Capitano”. Inaccettabile. Il Veneto continuerà ad accogliere chi si batte contro la mafia e la camorra».

 

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