il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

E’ MORTO IL SINDACALISTA E POLITICO FRANCO MARINI, AVEVA 87 ANNI, L’ALPINO CON LA PIPA. IL RICORDO DELL’AMICO ALFONSO ANDRIA.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

ROMA – E’ morto Franco Marini ,per complicazioni legate al Covid,esempio di un impegno politico onesto,umile,autorevole sindacalista, aveva 87 anni,cattolico,segretario generale della Cisl, presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario del Partito popolare italiano ed europarlamentare. Era stato tenente degli Alpini  e ne era orgoglioso. Con grande passione e determinazione portò avanti le battaglie sociali  dei lavoratori italiani, dalla Cisl alle istituzioni, Alfonso Andria è stato Senatore della Repubblica e lo ha conosciuto da vicino ,traccia un ricordo dell’amico scomparso:’’La Politica perde un Maestro! Franco Marini, grande protagonista prima nel Sindacato, poi in politica per la DC, il PPI, La Margherita, L’Ulivo, il PD. In entrambi i rami del Parlamento, al Governo, tra i fondatori del PPI succeduto a Gerardo Bianco nella guida della Segreteria nazionale, da Deputato Europeo, da Presidente del Senato e, anche nella successiva legislatura Senatore della Repubblica (PD), lascia la traccia di un Uomo coerente, dotato di un temperamento pugnace. Orgogliosamente ricordava spesso di essere stato Alpino! Ho avuto il privilegio di esserGli amico e di frequentarLo assiduamente fin dalla metà degli anni ‘90. Franco Marini, in tutto l’arco della laboriosa vita sindacale e politica, è stato assiduo frequentatore di iniziative nel Salernitano, esprimendo attenzione e sostegno costanti alle istanze del territorio e delle comunità locali. Una esemplare lezione di buona politica e di senso delle istituzioni. Grazie, Presidente!’’Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,in un messaggio ha ricordato Franco Marini :’’Apparteneva alla schiera di quanti hanno saputo trasfondere nelle istituzioni la passione e il valore di aspirazioni autentiche maturate fra la gente. Non dimenticò mai le battaglie sociali che hanno costantemente caratterizzato la sua vita. In essa possiamo leggere l’ansia di riscatto delle popolazioni delle periferie del Paese, il contributo alla modernizzazione dell’Italia nel segno del progresso, la rigorosa testimonianza di chi poneva i principi del cattolicesimo democratico al servizio della crescita, della coesione e della giustizia sociale’’.Numerose le testimonianze di affetto .”La politica come passione e organizzazione, il mondo del lavoro la sua bussola, il calore nei rapporti umani. Ci mancherà Franco Marini. Ha accompagnato i cattolici democratici nel nuovo secolo”, ha scritto  il commissario europeo Paolo Gentiloni.Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: “Confronto e dialogo. Guardare al minimo comun denominatore piuttosto che al massimo comun divisore. Grazie Franco Marini per quella grande lezione di saggezza, di apertura, di moderazione, di lucidità di visione che è stata la tua vita. La terra ti sia lieve”. ”Oggi piangiamo la scomparsa di Franco Marini, politico e sindacalista di spessore ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati -, uomo di indiscussa integrità morale. Presidente del Senato e Ministro, è stato un importante protagonista della nostra storia repubblicana. L’Italia ricorderà il suo prezioso contributo, nei ruoli politici e istituzionali, sui temi del lavoro e sul rafforzamento della democrazia parlamentare. Ai familiari giunga il mio cordoglio e quello del Senato della Repubblica”.”La scomparsa di Franco Marini è una notizia che ci addolora profondamente. Marini è stato uno dei padri fondatori della Cisl, per tanti anni segretario generale della nostra organizzazione in tempi difficili per il nostro paese, caratterizzati dall’attacco del terrorismo alle istituzioni”, ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Franco Marini con il suo pragmatismo, la sua storia e cultura di cattolico popolare è stato un baluardo di democrazia, un riformista convinto, un sindacalista autorevole e saggio, sempre vicino ai lavoratori ed ai più deboli. E successivamente ha trasferito queste sue grandi doti umane e la sua sensibilità sociale alla politica e nei ruoli istitituzionali come presidente del Senato. È stato sempre per la Cisl un punto di riferimento costante, oltre che un amico sincero ed affettuoso che ci è sempre stato vicino con la sua grande umanità e la sua grande personalità. Per questo non lo dimenticheremo mai. La sua scomparsa siamo convinti addolori non solo tutti gli iscritti della Cisl ma tutti gli italiani. Lascia una grande eredità morale, sociale e culturale. In questo momento di profondo dolore, siamo vicini al figlio, alla sua famiglia ed a quanti lo hanno amato ed accompagnato nel corso della sua lunga prestigiosa carriera sindacale e politica”.

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