il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Luigi Mandia: tuffo nel futuro per il direttore … ritorno al passato per l’ospedale di Polla ?

 

Aldo Bianchini

Dr. Luigi Mandia

POLLA – La notizia, fin dalla mattinata di ieri, è di dominio pubblico: Luigi Mandia, direttore sanitario del plesso ospedaliero “L. Curto” di Polla, ha lasciato il già prestigioso incarico per un vero e proprio tuffo nel futuro; almeno così sembra dalla lettura della deliberazione del direttore generale dell’ IRCCS-CROB (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del “centro di riferimento oncologico della Basilicata”) con sede in Rionero in Vulture (PZ).

Per capire l’importante natura dell’incarico è giusto ricordare che: “In Italia, un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) è un ospedale nel quale vengono svolte attività di ricerca clinica, nonché di gestione dei servizi sanitari, che in virtù del loro contributo alla ricerca ricevono finanziamenti pubblici (150 milioni di euro nel 2017 [1]). Gli “istituti di ricovero e cura a carattere scientifico” sono particolari aziende ospedaliere con natura giuridica diversa, pubblica o privata. Gli IRCCS pubblici sono in tutto 21, mentre gli IRCCS privati sono 30”.

Addirittura il decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 definisce ancora meglio gli IRCCS e li qualifica come «enti a rilevanza nazionale dotati di autonomia e personalità giuridica che, secondo standard di eccellenza, perseguono finalità di ricerca, prevalentemente clinica e traslazionale, nel campo biomedico e in quello dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità”.

La struttura di prevenzione e cura oncologica di Rionero è uno dei 21 IRCCS di proprietà pubblica e con natura giuridica diversa; insomma una sorta di centro ospedaliero all’avanguardia per la prevenzione e la cura delle malattie oncologiche; e quello di Rionero in Vulture, in particolare, è un istituto all’avanguardia in campo nazionale; tanto da rivaleggiare con il Pascale di Napoli (polo oncologico) e il San Raffaele di Milano (polo di ricerca generale).

Ebbene al comando della struttura sanitaria è stato chiamato dall’ASL della Regione Basilicata (competente per territorio) il dr. Luigi Mandia che fino ad oggi è stato direttore sanitario del plesso ospedaliero di Polla; un incarico senza dubbio di prestigio per il professionista e manager Luigi Mandia, insomma un tuffo nel futuro per nuovi esaltanti successi dopo quelli conseguiti alla guida del Curto di Polla.

Davvero di riguardo la descrizione a delibera, delle capacità dell’ex direttore di Polla, fatta dal direttore generale dott. Gerardo di Martino che ha testualmente scritto: “Qualificata esperienza maturata quale dirigente di vertice in settori ed ambiti di attività propri degli Enti del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) e, pertanto, in possesso di competenze utili per il miglioramento del governo della struttura sanitaria di questo istituto”; questo il curriculum dell’uomo, del medico, e del manager che era giunto a Polla sei anni fa quasi in sordina, forse anche tra lo scetticismo generale.

Ospedale di Rionero in Vulture (PZ)

Fece capire subito a tutti che per Polla da quel momento ci sarebbe stato un cambio di passo decisivo per il rilancio del presidio ospedaliero molto importante a livello provinciale perché posto a mò di sentinella a pochi metri dallo svincolo autostradale della SA-RC che da Sicignano a Casalbuono evidenzia uno dei tracciati più pericolosi a livello regionale.

In poco tempo è stato capace di rilanciare l’immagine dell’ospedale nell’ambito di tutta la ASL di Salerno ed ha imposto, con sottile capacità relazionale sia con la politica che con le istituzioni, la sua linea gestionale facendo apprezzare da tutti il suo “modello lavorativo” basato essenzialmente sul rispetto degli utenti-pazienti e sulla cultura del servizio che ogni medico o paramedico deve avere nel suo dna come dettano, tuttora, le regole inserite nel mitico “giuramento di Ippocrate”.

Nella sua gestione di Polla ha sicuramente avuto delle difficoltà e delle contrapposizioni interne, le ha superate alla grande con la sua innata autorevolezza che non è mai tracimata in autorità; ha raccolto moltissimi consensi e pochissimi dissenti (ma questo accade in un sistema democratico); altrimenti non avrebbe avuto l’idea di installare a Polla (grazie al supporto offertogli spontaneamente dal dr. Domenico Rubino, già primario di urologia, e dalla dott.ssa Carmela Terracciano, dirigente della farmacia del plesso) quel “centro zonale anti covid” che ha funzionato perfettamente ed ha salvato numerosissime vite umane durante la fase acuta della pandemia.

I successi alla fine pagano sempre; e per il direttore sanitario Luigi Mandia è arrivato uno dei riconoscimenti più ambiti nel contesto dell’organizzazione del mondo della sanità pubblica.

 

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