il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Nel Palazzo arcivescovile di Salerno la presentazione della “Storia artistica della Basilica di Pompei” del professore Carmine Tavarone

da Marida D’Amora

 

 

 

 

 

 

Ne parleranno, alle 17.30 di venerdì 8 aprile, nel Salone degli Stemmi, gli arcivescovi Andrea Bellandi e Tommaso Caputo, il delegato alla cultura della Provincia, Francesco Morra, e i docenti Marcello Andria e Saverio Carillo. Modererà l’incontro il giornalista Angelo Scelzo

 

«Storia artistica della Basilica di Pompei. Immagini religiose e visioni del “meraviglioso” dal 1884 al 1942» è il titolo dell’ultima pubblicazione del docente e storico dell’arte salernitano Carmine Tavarone, che manda alle stampe un doppio volume in cofanetto per le Edizioni Santuario di Pompei.

Il volume sarà presentato, alle 17.30 di venerdì 8 aprile, nel Salone degli Stemmi di Palazzo Arcivescovile, a Salerno.

Alla presentazione del libro interverranno, per un indirizzo di saluto, Monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno; Monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei; il dottor Francesco Morra, consigliere provinciale con delega alle Politiche culturali. A raccontare in dettaglio l’opera di Carmine Tavarone saranno il professore Marcello Andria, già direttore delle Biblioteche d’Ateneo dell’Università di Salerno; e il professore Saverio Carillo, architetto e docente di restauro dell’università Luigi Vanvitelli di Napoli. Modererà l’incontro, al quale sarà presente l’autore, il giornalista Angelo Scelzo.

L’opera – scrive l’Arcivescovo Caputo nella prefazione – «è un vero e proprio scrigno di informazioni per ricostruire un quadro storico di un lungo tempo che va dall’ottobre 1872, data dell’arrivo del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, nell’allora Valle abbandonata, fino a oggi». Attraverso le pagine del volume, le vicende del Santuario, riferimento spirituale per migliaia di salernitani, s’incastonano in un affresco storico che narra, per inciso, le vicende della Chiesa e del Paese, così come si entra nel dettaglio di stili, forme, strumenti e scelte artistiche. Qui le nozioni sono mescolate a parole che rivelano una sorta d’innamoramento di fondo. È lo stesso autore ad essere catturato dalla bellezza del Santuario tanto da provare quella meraviglia, valore raro nei nostri tempi, nei quali la rapidità ha dissolto la bellezza della contemplazione. Il Santuario è espressione del divino. Se così non fosse non sarebbe che un insieme di pietre, belle, ma null’altro. Qui c’è la presenza di Dio, questa è la sua casa. Nel “viaggio” propostoci dal professore Tavarone s’incontrano le figure dei grandi artisti che, insieme al Beato, hanno contribuito a far sì che il Santuario fosse (e sia ancora oggi) un grande museo d’arte: i fratelli Ferdinando e Gaetano Chiaromonte, scultori salernitani, l’architetto Giovanni Rispoli, i pittori Vincenzo Paliotti, Ponziano Loverini e Angelo Landi da Salò (autore degli affreschi che, nel 1942, resero la cupola a doppia calotta della nuova Basilica un “anticipo di Paradiso”).

L’Archivio del Santuario custodisce una miniera di notizie che ci consentono di conoscere nel dettaglio anche gli aspetti più minuti della storia del Tempio, della Città che si forma intorno all’Edificio sacro, delle Opere di carità e del Beato Bartolo Longo. E tanti sono i protagonisti di una storia straordinaria dove Cielo e Terra, immanente e soprannaturale, si fondono in una sintesi mirabile, raccontata in un libro che ripercorre e ordina tutta la storia artistica della Basilica di Pompei. Una delle parole che più ricorrono nel doppio volume è meraviglia. Non a caso, sin dal sottotitolo, l’autore parla di “visioni del meraviglioso” e, quasi come dimostrazione dello stupore così familiare ai milioni di pellegrini che visitano la Basilica, le descrizioni si fondono alle tante, eloquenti, fotografie.

La pubblicazione è disponibile nella libreria del Santuario. Chi ne volesse chiedere copia può anche contattare la Segreteria generale ai numeri 081.8577321 o 081.8577495. È inoltre possibile scrivere un’email all’indirizzo info@santuariodipompei.it.

 

 

Pompei, 4 aprile 2022

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