il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

BILANCIO – l’assessora Adinolfi prenda atto che le bugie hanno le gambe corte … che Dio ci “AIUTI”

 

 

da Alfonso Malangone

(coordinatore Ali per la Città)

 

 

Il Comune di Salerno

SALERNO (16 giugno 2022) – La delibera della Giunta Comunale di stamattina  mette fine ad ogni discussione sulle condizioni dell’Ente. Con l’adesione al decreto Aiuti, il Comune è ufficialmente in pre-dissesto e, forse, anche in dissesto. Del resto, i commenti su queste pagine relativi agli indicatori di Bilancio e alle dimensioni delle grandezze significative avevano già messo in evidenza la sostanziale impossibilità di un riequilibrio con una gestione ‘ordinaria’. Era ben chiaro, in verità, il quadro offerto dal Disavanzo di Amministrazione, di € 169,9milioni, congiunto alla presenza di astronomici, se non ‘visionari’, Residui Attivi, ridimensionati nella quantificazione ‘netta’ ad appena € 102,5milioni, a fronte di debiti finanziari e commerciali per € 539,9milioni. Ammesso che siano incassabili, quei crediti, visto che negli ultimi tre anni ne sono stati annullati per € 116,1milioni con grande giubilo dei debitori. Se questa era la condizione al 31/12/2021, quale può essere oggi con la crisi in atto?

C’è comunque qualcosa di buono in tutto questo. Un argomento certamente difficile è divenuto oggetto di generale interesse. Oggi, di Bilancio parlano in tanti anche grazie, chissà, a corsi accelerati che hanno consentito di comprendere la gravità dei pericoli che incombono sul futuro della Città. Verrebbe da chiedere dove siano stati negli anni passati, quando discettavano di questo e di quello incuranti del pendio lungo il quale la Città si era avviata. Del resto, che fa, a pagare sono i cittadini che, per questi brillanti risultati, pagano pure gli stipendi!

Almeno, da oggi in poi, non sentiremo più le dichiarazioni, davvero imbarazzanti, sulla tenuta finanziaria dell’Ente, ‘tutto a posto’, diffuse senza averne piena coscienza e, magari, solo per assecondare le indicazioni di ‘scuderia’. Al riguardo, già la prof.ssa Eva Avossa, ex vice-sindaca, dopo l’approvazione del Consuntivo 2020, il peggiore mai deliberato, aveva dichiarato con grande sicurezza che “il Bilancio è in ordine e consentirà alla Città di portare avanti i tanti progetti in cantiere ed assicurare servizi di eccellenza ai cittadini nei prossimi anni” (fonte: 8pagine). Aveva forse pensato di rassicurare i Consiglieri di Maggioranza che, fedeli, avevano votato a favore. Da allora, solo degrado, distruzione, spazzatura, cantieri fermi e ‘beni comuni’ sacrificati. Adesso si sentono rassicurati?

A quella ‘visione’, si è aggiunta di recente quella della nuova Assessora al Bilancio, dott.ssa Adinolfi, che in sede di delibera del Consuntivo 2021, il giorno 31 Maggio, ha sostenuto: “non siamo né in dissesto né in pre-dissesto e non siamo costretti ad aderire a questo decreto (cioè: decreto Aiuti), ma sarà una scelta meditata … se ci saranno elementi di convenienza” (fonte: laCittà). Dichiarazione ineccepibile, guardando la foto statica dei numeri, ma davvero inaccettabile guardando, da ‘tecnica’, le proiezioni. In ogni caso, il giorno dopo, ha rilasciato una intervista ponendo grossi dubbi e precisando che il Comune: “ha già avviato colloqui informali con il MEF e il Ministero dell’Interno per discutere su alcuni aspetti tecnici del decreto e su possibili emendamenti in sede di conversione” prevista per il 17 Luglio (fonte: ilMattino).

Prof.ssa Paola Adinolfi (assessora al bilancio del Comune di Salerno)

Adesso ci viene detto che siamo pure fortunati, perché gli aumenti partiranno dal prossimo anno. E, tutti ad applaudire per lo scampato pericolo. Senza pensare che tra periodo estivo, tempi tecnici per proporre al Governo un credibile piano di rientro, sottoscrizione del contratto e adempimenti vari, comunque non sarebbe stato possibile partire da quest’anno. Purtroppo, c’è ancora chi è disposto a credere, pur di compiacere. Peccato che le bugie abbiano le gambe corte e, talora, anche cortissime.

Se, però, i politici possono pure avere la sfrontatezza di dirle, essendo una naturale componente del loro comportamento e anche una tecnica ‘tattica’ per raggiungere i loro scopi, non altrettanto può dirsi per chi politico non è e, anzi, dovrebbe essere esempio di trasparenza.

In tal senso, sarebbe stato conveniente che da parte della dott.ssa Adinolfi, docente universitaria della materia, fossero state evitate dichiarazioni tranquillizzanti quando erano a Lei certamente già note le reali condizioni dell’Ente. Alla prof.ssa Avossa potrebbe ben riconoscersi, chissà, una minore conoscenza della contabilità, ma Lei sapeva per scienza, coscienza ed esperienza. Davvero non può essere valutato con favore un comportamento in grado di deviare il pensiero di chi paga le tasse e vive, con sacrificio, la sua esperienza terrena. La buona fede, magari indotta dall’ignoranza, non merita di essere ‘fuorviata’. Se la Sua presenza in Giunta doveva essere di garanzia, adesso appare difficile ritenerla per tale. A meno che non sia vittima della politica. Ma, se fosse, perché definirsi ‘Assessora tecnica’?

Ora, con l’adesione, aspettiamo di sentire parole chiare e spiegazioni credibili sulle conseguenze di una situazione che si è creata almeno nel corso degli ultimi 7/8 anni, visto che un Bilancio non si squilibra in pochi mesi. Sarebbe doveroso chiarire anche perché si è speso in misura tale da prosciugare la sostanza ‘finanziaria’ di fondi che avrebbero dovuto assicurare la stabilità. E, magari, sarebbe interessante sapere se nella decisione dell’Amministrazione abbia avuto un peso determinante lo scudo protettivo offerto dal decreto contro le conseguenze del dissesto circa la ineleggibilità per dieci anni a cariche pubbliche e le sanzioni pecuniarie fino a venti volte l’ultimo stipendio.

Per i cittadini, pagare potrebbe essere anche un piacere, se la Città fosse ai primi posti per qualità della vita e, quindi, fosse gradevole, pulita, ordinata, con spiagge e mare disponibili per tutti, il verde ben curato, i giochi per i bimbi, i campetti di quartiere, i Musei e le Biblioteche, le ciclovie, la mobilità, l’assistenza, gli asili nido, e con quant’altro esiste nelle Città davvero europee. Qui, di dimensioni europee, forse, ci sono solo le bugie.

Chi è responsabile ne prenda atto e faccia un passo indietro, magari anche due. A cominciare dalla dott.ssa Adinolfi. Chi ha scienza e coscienza per capirlo, non ha bisogno di inviti.

 

Alfonso Malangone – Ali per la Citta – 16/06/2022

 

1 Commento

  1. Solo chi viene eletto deve essere nominato ASSESSORE Perche ”potrebbe essere riconoscente a chi lo ha NOMINATO Questi assessori SONO ABUSIVI PERCHE NON ELETTI DAL POPOLO Qualcuno e’ APICALE NELLA SUA PROFESSIONE in quanto riconosciuto dai suoi colleghi che lo hanno votato e quindi eletto PRESIDENTE del propio ordine ( quindi il piu fappresentativo)
    GLI ALTRI? ………… A B U S I V I

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