Attimi di riflessione al Salerno in CORTOcircuito 2022

da Vincenzo Mele (giornalista)
La seconda serata della XIII Edizione del “Salerno in CORTOcircuito” ha visto il pubblico all’interno del Teatro Nuovo molto partecipe ed entusiasta.
Tra i cortometraggi in gara spiccano «El Matador» e «Shinka»; «El Matador» è stato realizzato dagli studenti del Liceo “Alfano I”: realizzato in lingua spagnola è un connubio tra cinema, teatro e danza, con una metafora relativa ai significati della vita e della morte.
«Shinka» di Alessandro Covone presenta uno scenario distopico che denuncia la passività e l’immobilismo di fronte ai cambiamenti climatici, evocando il concetto di evoluzione attraverso immagini in bianco e nero e l’idea di una catastrofe già annunciata.
Tra i documentari spicca «Oumar, storia di un ragazzo migrante», lavoro realizzato dagli studenti del Liceo “Sabatini-Menna”, che racconta la storia del giovane Oumar che dalla Guinea giunge in Italia per poter studiare, passando per i terribili lager della Libia, cercando di sognare una vita differente ed un avvenire migliore.
Per i lavori fuori concorso c’è il lungometraggio «Doppio Binario» di Concita De Luca e Giuseppe Pantuliano, prodotto da TeleDiocesi Salerno, la storia è un racconto verosimile dell’attualità, in grado di puntare i riflettori su un modello di banca capace di tener conto della dimensione umana, delle vite parallele che corrono verso la stessa destinazione e che danno spazio a valori come l’amicizia, l’etica professionale e la responsabilità sociale.
In chiusura i saluti di Antonio Bonifacio, Direttore dell’Ufficio Migrantes e direttore artistico della “Festa dei popoli”.
Nella serata di Domenica la terza ed ultima serie di proiezioni dei lavori in gara e fuori concorso e le premiazioni.

 

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