SANITA’: allarmante mancanza di medici specialisti

 

da Pietro Cusati (giurista – giornalista)

L’anno nero che ha registrato il picco delle uscite per i pensionamenti è stato il 2022  per i medici di famiglia. L’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina non garantisce un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro. Negli ospedali italiani mancano i specialisti, soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi. La carenza di medici specialisti interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere, perché saranno scappati all’estero. La carenza di medici in Italia si risolve eliminando il numero chiuso alla Facoltà di Medicina, tenuto conto che mancano ì medici specialisti? Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato i decreti che definiscono i posti provvisori disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria per l’anno accademico, 2023-2024. Sono 14.787 i posti per medicina e nella prova c’è la possibilità anche per gli studenti dal quarto anno di scuola superiore. Si potrà tentare l’esame per quattro volte, le materie basilari del corso, biologia, chimica e fisica, matematica e ragionamento, senza le domande di cultura generale. La carenza di medici e paramedici, in parte legata anche al numero chiuso, è venuta a galla soprattutto con l’emergenza covid, divenuta vera e propria pandemia, infatti, l’Italia ha dovuto fare ricorso anche a medici provenienti dall’estero proprio per far fronte all’ondata di malati negli ospedali. Il decreto Bernini per Medicina e Chirurgia prevede  14.787 posti . Di questi 576 sono riservati ai candidati dei Paesi non Ue residenti all’estero. Sono in totale 1.384 i posti provvisoriamente disponibili per i corsi di laurea magistrale in Odontoiatria. Di questi, i posti riservati ai candidati dei Paesi non Ue residenti all’estero sono 95. Il decreto prevede poi temporaneamente 1.082 posti per Medicina veterinaria e 59 posti per i candidati dei Paesi non Ue residenti all’estero. L’ammissione ai corsi per il prossimo anno accademico avverrà a seguito del superamento della prova d’esame “Tolc” (Test OnLine Cisia).

 

 

 

 

 

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