il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Una Passeggiata in Musica per Esplorare un Borgo Incantevole

da Vincenzo Mele (giornalista)

 

Alistair Anderson

L’idea di un viaggio in musica non è una novità, ma ciò che Alistair Anderson ha concepito è non solo un capolavoro, ma una vera e propria storica prima volta. Il leggendario polistrumentista inglese ha composto e pubblicato una suite di circa ventisei minuti per descrivere Hexham, cittadina dalla storia plurimillenaria nel Northumberland, all’estremità nordorientale dell’Inghilterra, straordinario scrigno di bellezza, civiltà e cultura.

Non era facile farlo, specialmente a partire da melodie originali che si rifanno alla varia ed eterogenea tradizione musicale popolare inglese, più in particolare northumbriana, ma l’inventività di Anderson è riuscita, ancora una volta, a stupire tutti, inclusi gli addetti ai lavori. Hexham è particolarmente nota per la sua ricca ed antichissima abbazia medievale, vero e proprio polo turistico ed artistico del distretto, ma le sue bellezze non si esauriscono con questo maestoso edificio. Anderson guida allora l’ascoltatore alla scoperta di molti altri angoli della cittadina, disegnando, melodia dopo melodia, un percorso che, girando intorno all’abbazia, esplora la Hexham meno battuta dai visitatori, da qui l’azzeccatissimo titolo ‘Hidden Hexham’.

Con il delicato e caldo suono della sua concertina, ma affiancato da molti giovani e talentuosi musicisti, l’autore accompagna l’ascoltatore dall’antico portale del XII secolo noto come St. Wilfred’s Gate al sito della fortezza risalente al III millennio a. C. che ha dato inizio all’insediamento, curiosamente anche luogo di una decisiva battaglia durante la Guerra delle Due Rose, dall’antico mulino ad acqua ai sontuosi palazzi settecenteschi di Priestpopple Square. Il compositore ha inoltre voluto sottolineare il proprio legame con il luogo, non solo scegliendo titoli appropriati per i brani che compongono la suite, ma aggiungendo un tocco ancor più personale all’opera. Questo capolavoro viene infatti eseguito, oltre che dal suo autore, da un gruppo di allievi di Anderson, Sophie Ball al fiddle, Andy May alle Northumbrian Smallpipes, Ian Stephenson alla chitarra e Sarah Hayes al flauto traverso, ognuno dei quali gioca un ruolo chiave nel dialogo che dipinge cangianti scorci di questa meravigliosa realtà storico-architettonica.

Gighe, hornpipe, arie e reel si susseguono senza interruzione, sfumando gli uni negli altri, forgiando atmosfere pronte a mutare ad ogni svolta, ad ogni storico vicolo, ad ogni diverso panorama. Hidden Hexham è uno di quei lavori che lasciano il segno nell’ascoltatore, trasportandolo in una realtà che magari non conosce, ma che, se avrà l’intelligenza di ascoltare senza pregiudizi, gli diverrà presto familiare, magari inducendolo a visitare questo gioiello della corona britannica.

Concepito in un lungo lasso di tempo, ‘Hidden Hexham’ è stato già più volte eseguito in pubblico, ma è solo nel 2023 che è stato finalmente inciso ed incluso nel doppio album ‘Hethpool Linn’, disponibile in copia fisica e digitale su Bandcamp; un’occasione più unica che rara per viaggiare tra incantevoli paesaggi e storie affascinanti pur restando comodamente seduti in salotto.

 

 

 

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