il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

IL GREGGE – Commissariata l’Associazione privata di fedeli “Opera del Gregge del Bambino Gesù” Il Decreto dell’Arcivescovo, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, nominati il Commissario Arcivescovile e i Vicecommissari

NOTA: Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo la nota diffusa dalla sala stampa dell’Arcidiocesi Salerno – Acerno – Campagna, diretta dalla dott.ssa Marilia Parente, sul commissariamento de Il Gregge che tanto pesantemente ha inciso sulla storia religiosa, e non, della nostra Arcidiocesi. Una notizia che deve avere un seguito con un approfondimento da parte del direttore di questo giornale.

da Marilia Parente (portavoce Arcidiocesi)

E’ stata commissariata, oggi, 9 febbraio 2024, con il Decreto firmato dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Bellandi, l’Opera del Gregge del Bambino Gesù. Tale associazione privata di fedeli nasce dall’esperienza spirituale della signora Caterina Tramontano (1911-1996). Attratti dalla Sua testimonianza di fede e di carità, dal 1939 ad oggi, si è andato costituendo un numeroso gruppo di persone, laici e sacerdoti, che si sono poi costituiti in Associazione privata di fedeli, con sede a Montecorvino Pugliano. Doveroso ricordare come, con il Decreto del 31 maggio 2017, l’allora Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno S.E. Monsignor Luigi Moretti, approvò ad experimentum atque triennium lo Statuto, conferendo personalità giuridica canonica all’Associazione. “Essendo scaduti i termini dell’approvazione ad experimentum, pur riconoscendo ed apprezzando la natura e le finalità dell’Associazione, in virtù del mio dovere di vigilanza, in vista dell’approvazione definitiva dello Statuto, ho ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi di valutazione”, si legge sul Decreto di S.E. Monsignor Bellandi. Le svariate vicissitudini che si sono susseguite negli anni sono culminate nel mancato superamento delle diverse criticità più volte evidenziate e in forti divisioni all’interno dell’Associazione, accompagnate da non rari abbandoni. Dal canto suo, il “Dicastero per i laici, la famiglia e la vita” ha invitato l’Arcivescovo a porre in atto tutti i mezzi per addivenire ad una chiarezza circa la natura autenticamente ecclesiale dell’Associazione.

S.E. Mons. Andrea Bellandi, un arcivescovo coraggioso

Così, in virtù del suo dovere di vigilanza, l’Arcivescovo ha disposto il commissariamento dell’Associazione “Opera del Gregge del Bambino Gesù” dalla data di notifica del presente provvedimento (9 febbraio 2024) ed ha nominato Commissario il Rev.mo Mons. Erasmo Napolitano del clero della Diocesi di Nola e Vicario giudiziale di diversi Tribunali ecclesiastici; quali Vicecommissari il Rev.mo Mons. Pasquale Silvestri del clero dell’Arcidiocesi di Napoli, Vicario aggiunto del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Partenopeo e il Rev.do Sac. Antonio Russo del clero della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Giudice del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Calabro. Nell’espletamento delle loro mansioni, il Commissario arcivescovile e i Vicecommissari assumeranno tutte le competenze attribuite alla Presidente e al Consiglio direttivo che, dalla data di notifica del Decreto alla Presidente dell’Associazione, devono ritenersi decaduti. Al Commissario spetta la legale rappresentanza e l’amministrazione ordinaria e straordinaria dei beni dell’Associazione. Intanto, l’esercizio del culto e delle attività pastorali nella Cappella dei “SS. Cuori di Gesù e di Maria” – nel territorio della Parrocchia dei SS. Giuseppe e Vito, in località “Pagliarone” di Montecorvino – continuerà come già stabilito dall’Arcivescovo.

Auspico una proficua collaborazione, soprattutto da chi ha avuto responsabilità direttive, con il Commissario e i suoi Vice al fine di rendere più proficuo questo mio provvedimento e portare a conclusione in breve tempo il loro mandato – ha concluso S.E. Monsignor Bellandi – Sono certo che questa mia decisione, frutto di lunga e approfondita preghiera e riflessione e finalizzato esclusivamente al bene dell’Associazione, venga dagli Associati accolto come segno di doverosa attenzione dell’Arcivescovo per il bene dell’Associazione e della Chiesa, al fine di un auspicato pieno, concorde e trasparente inserimento di essa nella vita diocesana”.

 

 

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