Aldo Bianchini
SALERNO – Chiarisco subito un concetto prima che possano crearsi delle artificiose mistificazioni di ciò che mi accingo a scrivere, come spesso è accaduto.
Dunque ancora una volta la Banca Monte Pruno, vero e proprio feudo di Michele Albanese, ora affidata alle giovani mani del nuovo direttore generale Cono Federico e dell’uomo ovunque Antonio Mastrandrea, esce alla scoperto nella città capoluogo di provincia, Salerno, con uno slancio attivo verso l’intera comunità a dimostrazione del fatto che la linea della Banca rimane sempre aperta verso le esigenze cittadine di natura collettiva.
Per saliera intendo la “fontana” pubblica nota a Salerno come “la saliera” ormai ridotta ai minimi termini e tutta da restaurare nell’ottica di un’intesa Comune – Banca voluta e creata dall’ex d.g. Michele Albanese; per “il sale sulla coda degli altri” intendo l’evidente stimolo per tutte le altre banche che sonnecchiando o, nel migliore dei casi, facendo finta di niente ignorano le esigenze primarie di una comunità sempre tesa al miglioramento del proprio patrimonio artistico e culturale.
E pensare che la Monte Pruno è, forse, l’ultima banca in ordine di tempo ad essersi insediata nel capoluogo con due strutture operative (in Via Lucio Petrone e su Corso Vittorio Emanuele nel cuore della city) che già hanno ridato dignità all’antico “palazzo Barone” sul corso ed a quell’angolo di città ormai fatiscente dell’incrocio tra Via Lucio Petrone e Via Settimio Mobilio.
LA NOTIZIA – Con l’avvio ieri del restauro scientifico della storica fontana artistica detta «saliera», si concretizza la sinergia pubblico-privata tra Comune di Salerno, fondazione e banca Monte Pruno nell’ambito di un progetto più ampio di riqualificazione e restyling di piazza Alario. Il progetto, presentato nell’aprile scorso a palazzo di città, è interamente sostenuto e finanziato da Fondazione Monte Pruno e prevederà anche l’installazione di una scultura d’arte contemporanea e di nuovi arredi. «Il rapporto pubblico-privato, quando è così, è virtuoso, auspicabile e indispensabile ed è anche un’azione che lega la città, gli imprenditori e chi si adopera per il miglioramento della città stessa», sottolinea il sindaco Vincenzo Napoli, facendo notare che «la banca Monte Pruno, che ha fatto un atto di liberalità importante, ci permetterà di restaurare questa fontana che ha una stratificazione storica importante». (fonte Il Mattino).
IL FATTO – Per chi non è di Salerno è difficile capire la genialità della scelta dell’operazione della sinergia pubblico-privato; difatti da diversi anni la risistemazione complessiva dell’area di Piazza Alario è motivo di scontro tra ente comunale e privati residenti in zona che hanno dovuto prendere atto delle manchevolezze del Comune che ha sempre disatteso puntualità e capacità operativa di intervento. L’azione decisa della Monte Pruno per la cosiddetta “saliera” (la mitica fontana posta all’ingresso ovest della città) non fa altro, e lo fa per bene, che affidare a ditte altamente specializzate i lavori necessari per ridare ai numerosi residenti un pregio artistico culturale ormai considerato perso per sempre.
LA FONDAZIONE MONTE PRUNO – Il tutto, ovviamente, avviene sotto la guida dell’attenta “Fondazione Monte Pruno”, presieduta da Michele Albanese (che è anche presidente della Banca stessa), che secondo un costume ormai consolidato da tempo affida l’esecutività dell’azione operativa alla Banca Monte Pruno (uno dei satelliti della Fondazione) ed al suo nuovo direttore generale Cono Federico fortemente coadiuvato da Antonio Mastrandrea. Un duo che da subito ha dimostrato pubblicamente l’inossidabile capacità creativa basata su un rapporto, anche personale, che li sta spingendo verso un ruolo di primissimo piano nel difficile mondo bancario attraversato, spesso, da serpeggianti e velenose reazioni, proprie del pianeta finanza. Tutto ciò a conferma che le scelte di Michele Albanese sono cadute su uomini altamente legati al “progetto iniziale” che inaugurò lo sviluppo e il rilancio dell’istituto, uomini che nel tempo hanno dimostrato elevate capacità professionali ed operative.