da Nicola Mastrocinque
Nel cuore del centro storico di Sant’Agata de’Goti, ancora un riuscito evento, inserito nel Carolino Festival, si è esibito il Klezmer Modern Quartet con successo.
La scelta del luogo non solo predilige solo la musica, ma accende i riflettori sul patrimonio storico, valorizza la territorialità, evidenzia la spiritualità delle chiese di incomparabile bellezza. Nella stupefacente Piazza Duomo di Sant’Agata de’ Goti, si è tenuto il concerto del Klezmer Modern Quartet, ensemble selezionato dal direttore artistico M° Marco Stallone, formato da musicisti, provenienti da differenti esperienze artistiche, accomunati dalla ricerca e dall’interpretazione del repertorio klezmer.
L’evento è una nuova tappa dell’annualità di MaratonArt, il contenitore di iniziative culturali, artistiche e performative, dedicate alla valorizzazione del territorio attraversato dall’Acquedotto Carolino.
Il concerto è stato preceduto da una visita guidata gratuita alla Chiesa della SS. Annunziata di Sant’Agata de’ Goti e al celebre affresco del Giudizio Universale, per immergere i visitatori in un spazio sacro straordinario, per riscoprire mediante l’arte le meraviglie del Signore.
Il Klezmer Modern Quartet ha proposto al pubblico un viaggio musicale intenso e ricco di sfumature. La musica klezmer, originariamente legata alla tradizione ebraica ashkenazita, si è evoluta nel tempo, il suo linguaggio nel mondo delle note è autonomo e universale, contaminando influenze popolari rumene, russe, polacche, ucraine, lituane, ungheresi, greche, ottomane e zingare.
l quartetto è composto: al Clarinetto Agostino Napolitano, alla Fisarmonica Michele Storti, al Contrabbasso Pierluigi Bartolo Gallo, alle Percussioni Piermarino Spina.
I brani in scaletta appositamente arrangiati, presentano un approccio contemporaneo nell’utilizzo dei timbri e delle sonorità, alternando momenti di energia ritmica a passaggi più intimi e meditativi.