A impreziosire l’inaugurazione è stata la presenza di Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, insieme ai sindaci della Valle e al presidente di Pro Loco UNPLI Basilicata. Un appuntamento che ha ribadito il legame tra la manifestazione e l’intero territorio.
La Sagra può inoltre fregiarsi del marchio “Sagre ed Eventi di Qualità Pro Loco UNPLI”, prestigioso riconoscimento nazionale che testimonia il percorso di crescita intrapreso e l’impegno nella valorizzazione delle tradizioni popolari.
«I risultati di questa edizione ci riempiono di orgoglio e gratitudine. Abbiamo visto Tramutola vivere giornate straordinarie, dimostrando quanto le nostre radici possano diventare una risorsa per il futuro. Gli eventi delle Pro Loco non sono soltanto occasioni di festa, ma strumenti capaci di generare economia, promuovere le eccellenze locali e offrire nuove prospettive ai giovani, affinché possano costruire il proprio futuro nella loro terra», dichiara Vincenzo Lo Sasso, presidente della Pro Loco Tramutola.
Lo Sasso rivolge quindi un sentito ringraziamento a tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: «Il mio grazie più profondo va alle associazioni coinvolte, tra cui AUSER, Anteas APS, Protezione Civile Gruppo Lucano, Croce Rossa Italiana – Comitato di Val d’Agri, Associazione Nazionale Carabinieri, Circolo Vincenzo Emidio Carmine Ferroni con il gruppo folk e Associazione PARÉ. Un ringraziamento speciale va ai tantissimi volontari che, per tre giorni, hanno messo da parte impegni personali e affetti per dedicarsi alla comunità. Grazie anche alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale per il prezioso lavoro svolto sul fronte della sicurezza».
Il presidente sottolinea inoltre il ruolo della collaborazione istituzionale: «Ringrazio l’Amministrazione comunale e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, con cui abbiamo condiviso il percorso progettuale, oltre a tutti gli enti che hanno creduto nella manifestazione e sostenuto concretamente la sua realizzazione, tra cui il MASAF, il Programma POC Basilicata e le istituzioni regionali. Il loro contributo è stato fondamentale per raggiungere questo risultato».
Con lo spegnimento dei bracieri si conclude la festa, ma resta il significato di un’esperienza collettiva che rafforza l’identità locale e guarda al futuro. La Sagra della Munnaredda si conferma così non soltanto una celebrazione delle tradizioni, ma un investimento nella vitalità di Tramutola e nello sviluppo sostenibile dell’intera Val d’Agri.