Propagan-dazio

 

 

Da Antonio Cortese (docente – giornalista)

 

Le tariffe ed i cambi del commercio globale sono diventate una specie di genere televisivo nelle rubriche dei notiziari e sovente cronaca per documentari e telenotiziari.

 

Le dogane ed i portafogli di mezzo mondo prima dell’euro avevano un gran da fare e nella sede delle Borse gli uomini di affari si comportavano ed urlavano come al mercato delle banane, compresa Wall street.

 

Invece ciò che é divenuto un semplice listino prezzi, molto elementare e chiaro al cambio moneta tra continenti e non più tra centinaia di nazioni é stato capito come un esercizio di trigonometria per ripetenti.

 

Il nuovo genere di show inaugurato dal presidente U.s.a. é stato interpretato, o almeno in tal modo il messaggio che ne deriva dal sistema dei media, come atteggiamento di politica ostile.

Dopo più di venti anni dove l’inflazione non si è sentita grazie all’euro, dollaro ed altre banche con molto ritardo non hanno fatto altre che chiarire i costi non semplicemente di esportazione ma di consegna poiché si sono moltiplicate le aziende del delivering.

 

 

 

Non meritavamo antipatie e frizioni internazionali da chi sventolava bandiere a destra e sinistra. Niente di tutto ciò; la materia non piaceva forse già a scuola agli alunni perenni.

 

I governi stessi traggono ricavi di imposta davvero lievi quando é il commercio invece ad aumentare il cash flow, l’occupazione ed i ricavi da reinvestire a seconda di introiti diversificati.

 

 

 

Un vero progresso democratico commerciale in atto è stato spacciato male ed interpretato peggio.

 

Per importare una merce da una continente all’altro con il vecchio sistema o anche per acquistare un semplice biglietto aereo prima del terrore mediatico i costi equivalevano minimo cinque volte tanto.

 

Ora che l’Europa sembra stia affiliando una membership per nazioni extra, probabilmente sarà naturale abbattere altrettanti costi e l’atteggiamento degli Usa non è altro che gelosia concorrenziale, ma il Canada ve lo ha già venduto Donald.

 

 

 

 

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