OSPEDALI dei COLLI: la parola al direttore Maiorino

 

Aldo Bianchini

NAPOLI – Il percorso chirurgico direttamente connesso al monitoraggio dei tempi di attesa ed alla gestione delle sale operatorie è stato da sempre uno dei “punti caldi” almeno della sanità pubblica per non parlare di quella privata.

Il problema, però, molto spesso è stato preso sottobanco, se non proprio sottovalutato; ed è su questo che l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale (AORN) dei Colli Aminei di Napoli che racchiude tre grandi realtà sanitarie campane e italiane (gli ospedali Cotugno, Monaldi e CTO) ha organizzato, grazie al dr. Cosimo Maiorino (direttore sanitario del CTO), una due giorni formativa sul Percorso Chirurgico e la gestione delle Sale Operatorie. Non che i medici e paramedici dei Colli Aminei avessero necessità urgente di formazione, ma anche il solo ritrovarsi insieme per discutere le problematiche gi0ornale sotto una guida attenta e coscienziosa è cosa buona e giusta.

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LA NOTIZIA – Si è concluso venerdì l’intenso evento formativo sul Percorso Chirurgico e la Gestione delle Sale Operatorie!

​Nelle giornate di giovedì e venerdì (8 e 9 ottobre 26), professionisti ed esperti del settore si sono confrontati su tematiche centrali per l’organizzazione e la sicurezza in sanità:

🔹 L’evoluzione dell’Accordo Stato-Regioni

🔹 I nuovi regolamenti sulle sale operatorie

🔹 Il monitoraggio dei tempi di attesa per i ricoveri chirurgici programmati

🔹 L’importanza e la gestione del registro operatorio

​Un ringraziamento speciale al Dott. Cosimo Maiorino, Direttore Medico di Presidio del CTO, per aver promosso e organizzato questo fondamentale momento di crescita e aggiornamento. Grazie anche a tutti i relatori per gli eccellenti interventi e a tutti i partecipanti per la grande adesione e l’attivo confronto durante i lavori! 🤝✨ Continuiamo a investire nella formazione per garantire standard qualitativi e organizzativi sempre più elevati a tutela della salute dei cittadini

 

CHI E’ COSIMO MAIORINO – E’ un medico manager (salernitano doc, di Cava de’ Tirreni) che da qualche tempo è in sella, come direttore sanitario, presso il noto e storico Centro Traumatologico Ortopedico (C.T.O.) che in passato aveva raggiunto vertici di eccellenza a livello regionale e nazionale, ma anche oltre le Alpi; spero che lo sia tuttora.

Il dr. Maiorino è stato in precedenza a dirigere, dal punto di vista sanitario, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Quella dei CTO fu un’idea geniale partorita dall’ INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) che aveva ben pensato di accogliere gli infortunati sul lavoro, di curarli ma anche di rieducarli dopo che le ferite erano state risanate.

E l’Inail dimostrò nel corso di molti decenni di saper bene amministrare questo settore della sanità pubblica molto delicato, tanto da meritare la gestione di alcuni centri eccellenti (come Vigorso di Budrio e il Centro Oftalmico di Roma) dopo che una insana riforma sanitaria (Legge 833 del 23 dicembre 1978) aveva letteralmente scippato all’Istituto quasi tutti i CTO e tante altre strutture sanitarie sparse sul territorio nazionale. Una riforma sanitaria che produsse danni ingenti ma che non riuscì ad oscurare le eccellenze del CTO (di Via Colli Aminei, nel cuore della città di Napoli) inserito nella omnicomprensiva e vasta azienda ospedaliera “Dei Colli, Monaldi, Cotugno e CTO”.

 

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