Aldo Bianchini
SALERNO – Nel 2024, quando è scoppiata, avevo seguito con molta attenzione la vicenda giudiziaria che, all’epoca, sembrava aver travolto definitivamente il già prof. Carmine Alfano (professore ordinario presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia ed Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” e di coordinatore della Scuola di specializzazione di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) per la storia molto fantasiosa che la Procura racchiuse nella seguente perniciosa accusa: “… stalking nei confronti degli specializzandi, di concussione in concorso, falso e di truffa aggravata ai danni dello Stato …” (accuse che sembrano fatte con il cicl0stile !!).
Per sostenere il concorso la Procura di Salerno (pm Elena Cosentino) accusa anche altre persone identificate che avrebbero sostenuto le azioni del professore.
All’epoca non scrissi niente sulla questione, oggi invece lo faccio perché seriamente indispettito dall’intervento dell’ex rettore di Unisa Raimondo Pasquino risalente al 22.06.24 (su Il Mattino) che tra l’altro disse: “L’università deve essere fatta da chi conosce il sistema universitario. Mi chiedo come sia venuto a Salerno Alfano, perché sia venuto. Già da preside di ingegneria sono intervenuto contro forme di baronato. Io non mi sono mai piegato, non ho mai avuto né maestri né padroni. Chi riveste una carica è al servizio degli altri. Se vogliamo che crescano scienziati, dobbiamo fornire gli strumenti adeguati. Oggi sento parlare male di Salerno mi fa rabbia perché noi avevamo chiamato i migliori docenti e oggi abbiamo perso i più grandi”.
In queste ore ho scoperto la suddetta dichiarazione dell’ex rettore che solo a nominarlo mi fa star male (un giorno spiegherò perchè !!) ed è questo il motivo portante per cui mi sono deciso solo oggi ad intervenire pro Alfano per cercare di fare anche un po’ di chiarezza.
Fermo restando il lavoro della Cosentino che deve comunque superare lo scoglio del GIP, udienza fissata per il prossimo 2 novembre, mi sono subito chiesto il perché dell’intervento di Pasquino ed a che titolo lo stesso è stato ospitato da un quotidiano molto strutturato; Pasquino non solo è stato rettore per tre mandati (superando lo scoglio dei due con una modifica statutaria) ma nel 2024 era ormai fuori da ogni tipo di gioco, addirittura anche fuori dalla politica deluchiana che tanto supporto gli ha dato sia a Salerno che a Napoli. Quell’insinuante sospetto sul prof. Alfano da veramente fastidio, al di là ed al di sopra delle eventuali colpe del docente che vanno ancora tutte dimostrate prima davanti al GIP e, poi, semmai anche in un’aula di tribunale.
Il dubbio sulle reali eventuali responsabilità del prof. Alfano crescono di molto se si pensa al fatto che in quell’epoca sembrava una specie di sport collettivo da parte dei medici specializzandi contro i propri docenti per presunti atteggiamenti autoritari e repressivi verso chi, invece, aveva già perso ogni freno inibitorio per il rispetto delle regole che anche un medico è tenuto a seguire.
Ne avessimo tanti di professori come Alfano per gli specializzandi, sicuramente avremmo meno medici arroganti in giro e più sanitari con un briciolo di umanità verso il prossimo nel ricordo della disciplina loro imposta durante la specializzazione fatta nell’ottica del giuramento di Ippocrate.
Ma per il “caso Alfano” c’è anche un altro pesante sospetto che va a sua discolpa; in quel periodo era candidato a sindaco nella sua città (Torre Annunziata) per il cdx e fu costretto a ritirarsi dalla corsa a causa del presunto scandalo.
Come finirà ? Difficile rispondere, soprattutto quando si parla di Università, docenti, incarichi politici e quelli sottobanco; dovrà stare molto attento il difensore di Alfano a districarsi nei meandri dell’inchiesta che ha toccato anche una magistrata.