SALERNITANA: Alta tensione

 

Da Nunzio la Rocca

La vigilia di Salernitana Scafatese è piena di tensione e di aspettative. L’infortunio di La Gumina ha scompaginato i piani di Serse Cosmi che perde un attore importante nella sua organizzazione di gioco e riporta in auge il bomber Lescano. La biglietteria comunica la vendita di 2350 ticket venduti (3 ospiti, dato definitivo) che, sommati, ai 6674 abbonati, portano a 9024 gli spettatori presenti.  Era il 13 ottobre del 1946 e, con la vittoria sulla Scafatese, la Salernitana salì in vetta alla Serie B e non la lasciò più. A fine stagione i granata furono promossi in Serie A. Fu la prima squadra campana a vincere il campionato di Serie B. Nella corsa alla promozione del 1946/47 la Scafatese ebbe un ruolo indiretto. All’ultima giornata la Ternana, staccata di un solo punto, perse 2-0 sul campo della Scafatese. Nella stessa giornata la Salernitana batté il Palermo. Il primo derby tra le due squadre risale alla Seconda Divisione 1927/28, l’equivalente della Serie C dell’epoca. La Salernitana vinse 5-0 con le reti di Poloni e Campanile e la tripletta di Cassano. Storia a parte, quello di oggi è un derby che, a mio parere, viene ingiustamente caricato di significati. Come ho già scritto in precedenza, a questo ambiente manca la serenità e questa condizione si manifesta quando gli attori principali cominciano ad assumersi le responsabilità. Una squadra di calcio è un’azienda, una famiglia, un incontro di culture, un’aspettativa di successi, un’accettazione di fallimenti, un rimboccarsi le maniche ed una voglia di raggiungere risultati importanti insieme; in primo luogo all’interno della stessa compagine societaria e successivamente in sinergia con una città intera. Oggi manca questa dimensione e tutti avvertono questo disagio, questa difficoltà, questa ostilità. Oggi non è Serse Cosmi sotto esame ma, ancora una volta, il patron Iervolino che è salito sulle montagne russe di una discontinuità continua e sta trascinando tutti in questo altalenante gioco che produce effetti catastrofici.

 

 

 

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