da Uff. Stampa
SALERNO, 26 OTTOBRE 2026 – «La schiacciante riconferma di Matteo Salvini alla guida della Lega è la risposta più chiara e intransigente a chiunque metta in dubbio la forza e la coesione della nostra comunità politica. Il popolo leghista ha espresso un consenso travolgente e compatto, dimostrando ancora una volta che il nostro movimento avanza unito, coerente e determinato nel proprio percorso». Lo dichiara l’On. Lucia Vuolo, vice segretario regionale della Lega Campania, a margine del Congresso straordinario di Milano.
«Gli attacchi strumentali della solita sinistra livorosa vengono spazzati via dalla forza dei fatti e da un partito coeso. Con il lancio del nuovo simbolo, “Lega Italia Federale”, il nostro Segretario traccia una linea politica potente e incisiva: un grande progetto unitario dove l’autonomia e il federalismo non sono una minaccia, ma la sola vera ricetta per valorizzare e emancipare tutti i territori. L’Alberto da Giussano resta il nostro valore fondante, per una battaglia che combattiamo uniti con determinazione da Nord a Sud».
«Dal palco di Milano sono arrivate indicazioni fortissime e improrogabili: stop all’invio sconsiderato di fondi e armi per la guerra, difesa strenua dei nostri confini e stop all’immigrazione clandestina, con la consapevolezza che noi lavoriamo concretamente per i cittadini mentre gli altri chiacchierano. Soprattutto, da Milano parte un messaggio chiaro per il Governo: la Lega è protagonista centrale del centrodestra, sia nei territori che a livello nazionale, e pretende massimo rispetto per le proprie storiche battaglie e per i suoi elettori».
«Da già parlamentare europeo del Sud colgo questa sfida con forza raddoppiata. Il Mezzogiorno non chiede assistenzialismo né elemosine di Stato, ma infrastrutture moderne, lavoro vero e sicurezza. Il riscatto del nostro Meridione passa per la concretezza della Lega e per la leadership forte di Matteo Salvini. Andiamo avanti a testa alta, uniti e senza tentennamenti: la Lega continuerà a essere la colonna portante della politica italiana», conclude l’On. Vuolo.